Il Tirreno

Grosseto

Valentina Spano corre 151 chilometri ed è prima nella F35

di Maurizio Caldarelli
Valentina Spano corre 151 chilometri ed è prima nella F35

Impresa dell’atleta grossetana nella gara mondiale a Torino «Nel finale ho sofferto per le vesciche, ma lo rifarei»

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GROSSETO. Valentina Spano ha vinto la scommessa, chiudendo il Mondiale Open delle 24 ore di corsa a Torino con 151 chilometri (75 giri e mezzo del circuito), al primo posto della categoria F35, sesta italiana, dopo essere stata fino alla ventesima ora in compagnia delle atlete azzurre che hanno finito al quarto e quinto posto.

Un risultato straordinario, fermamente voluto dalla portacolori dell’Atletica Grosseto Banca della Maremma, che esulta: «E’ stata un’esperienza fantastica. La 24 ore è una corsa massacrante, ma farla nello stesso contesto della gara riservata ai migliori atleti al mondo è stata estremamente stimolante. La rifarei, anche se negli ultimi dieci chilometri ho sofferto davvero tanto, a a causa delle vesciche ai piedi. La cosa emozionante è stato lo sparo finale: ci siamo sdraiati e abbracciati come dei sopravvissuti».

Nonostante alcuni momenti di difficoltà, Valentina si dice soddisfatta e ringrazia quanti l’hanno sostenuta: «Senza la mia accompagnatrice , Micaela Brusa, che ha aiutato a cambiarmi le magliette, mi ha preparato gli integratori, non ce l’avrei fatta. Micaela è stata anche costantemente al telefono con Alessandro Bossini, Guido Marini ed Ernesto Croci per capire come mi sarei dovuta comportare durante questa competizione, sia dal punto di vista alimentare che da quello tattico». La Spano racconta così questa avventura., la ventesima della carriera, tra maratone e ultramaratone: «All’inizio faceva molto caldo e fino al 70° chilometro ho corso, poi ho iniziato ad alternare corsa e camminata. A mezzanotte, dopo 14 ore, ho toccato quota 100 chilometri. Alle 4, invece, mi sono stesa per riposare un’oretta; poi negli ultimi 10 chilometri, nonostante le vesciche, che mi hanno fatto anche piangere dal dolore, ho voluto tornare a correre, non volevo andare sotto il mio obiettivo di 150 chilometri. Ci sono riuscita, anche se a mente fredda pensavo di poter correre un po’ di più». Valentina Spano in questa gara Open è arrivata al 49º posto su 166 partecipanti provenienti da tutto il mondo.

«Quello delle ultramaratone è un mondo particolare - prosegue - tutti si aiutano e si dicono parole di conforto. Il bello è che il parco è stato pieno di gente per tutta la notte e questo ha dato una grossa forza di superare anche qualche momento di difficoltà. Se non sei forte di testa dopo sei ore ti ritiri». Lei come ha superato le difficoltà? «Mi sono alimentata soprattutto con liquidi, integratori, acqua e zucchero e un tè caldo dopo essersi riposata. Di solido ho messo in bocca solamente due fette biscottate con la marmellata quando ho avuto una crisi di fame».

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