Italia
«L’obiettivo minimo sono 13 punti» Mister Petrone detta la linea
ASCOLI. Mario Petrone si è fissato un obiettivo: «Pensiamo a dare il massimo fino alla fine, anche se in ottica primo posto le cose non dipendono solo da noi; credo che questa squadra possa fare da...
ASCOLI. Mario Petrone si è fissato un obiettivo: «Pensiamo a dare il massimo fino alla fine, anche se in ottica primo posto le cose non dipendono solo da noi; credo che questa squadra possa fare da qui al termine del campionato minimo 13 punti, è questo l’obiettivo prefissato ed ipotizzabile, ma poi bisogna fare i conti con i risultati sul campo».
Tredici punti, e magari uno o più già da Grosseto. Un’ipotesi che allo Zecchini fa naturalmente storcere il naso. Il mister dell’Ascoli (60 punti) lo sa bene e mette comunque le mani avanti: «Il Grosseto è stato costruito per disputare un campionato di vertice e occupa una posizione in classifica che non rende merito alla forza dell’organico; ha centrocampisti ed attaccanti di categoria, lo hanno dimostrato anche nella gara di andata; vive un momento particolare, è vero, ma sappiamo che contro di noi farà la partita della vita, come hanno fatto tutte le squadre finora. Abbiamo constatato che le squadre che contro di noi spendono tutte le energie, nelle due-tre partite successive attraversano un momento di flessione».
Il coach è soddisfatto della settimana trascorsa: «Quando la squadra lavora col piglio giusto, in una settimana tipo e non come quando abbiamo dovuto preparare cinque gare in venti giorni, sono tranquillo, ho sensazioni positive. Da sabato e fino alla fine del campionato scenderà in campo la squadra che garantirà in fase di possesso e non possesso palla perché quanto visto col Piacenza è inaccettabile».
Petrone, che si dice dispiaciuto sul divieto di trasferta per i tifosi, deve rinunciare allo squalificato Mori e non sa se potrà contare su Cristiano Rossi, Perez e Altobelli. Però c’è Grassi che rientra dalla squalifica e per lui potrebbe esserci un posto da titolare. A Pirrone il compito di orchestrare la manovra. Sugli esterni possibile la partenza da titolari di Nardini e Chiricò, mentre in difesa Cinaglia e Pelagatti si giocano una maglia al fianco di Mengoni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
