Sicurezza
Silva, un calcio al passato chiamato Ascoli
Il tecnico: «Mi legano tanti bei ricordi ma adesso devo pensare solamente a noi»
GROSSETO. Con la miglior formazione possibile, contro i ricordi e contro il suo passato. Una vita sportiva spesa per il bianconero dell'Ascoli. Impossibile che per Massimo Silva la gara di sabato 11 allo Zecchini sia una qualsiasi. «E' chiaro che la ho tanti ricordi – spiega l'attuale tecnico biancorosso – Ad Ascoli mi legano tanti bei ricordi, ma oggi devo pensare solo a noi. Dobbiamo fare risultato e basta. Abbiamo lavorato molto, è stata una settimana particolare, come ben sapete, penso e spero di averla preparata al meglio, per cercare di portare a casa un risultato positivo che ci possa avvicinare alla tanto agognata salvezza. Chiaro che dai ragazzi mi aspetto una risposta importante e la voglia di reagire, dopo la brutta prestazione di Santarcangelo e le inevitabili, quanto giuste critiche che ne sono seguite».
Torna a disposizione Verna, anche se probabilmente non dal primo minuto, resta fuori il solo Ferraro: «Che spero di riavere per la trasferta di San Marino. Verna lo vediamo domani mattina (oggi, ndr) e poi decidiamo. Pure Fofana è recuperato, così come Biraschi e Formiconi». Intanto, mentre Massimo Silva parla alla stampa, nella sala apposita, fa la sua comparsa, accanto a Luciano Cafaro, Alessandro Luci, ex diesse della Viterbese e uomo di fiducia di Piero Camilli. Evidentemente in Maremma non per caso.
Tornando alla gara e alle parole di Silva: «Se cambierò qualcosa per questa partita? Penso di sì. Mi spiace per come è andata a Santarcangelo, ma certe scelte fatte per quella partita, riguardano comunque giocatori che fanno parte della rosa».
Una maniera elegante di dire che il tecnico è deluso dalla prestazione di quelli impiegati nel turn over. «Mi affiderò alla squadra che aveva fatto bene con Lucchese e Pontedera - dice ancora - Mi auguro solo che i ragazzi abbiano la stessa voglia di reagire, mostrata in questa settimana di allenamenti. Quella con l'Ascoli sarà certamente una battaglia, ma noi siamo pronti. Con rispetto, nei confronti di una squadra che è stata a lungo in testa a questo campionato, ma senza timore. Consapevoli che anche noi possiamo fare qualcosa di importante. Del resto, pure a Santarcangelo sino al primo gol, preso in maniera stupida, non avevamo fatto così male. Dopo però, le parole valgono zero, perché oggi quel che conta sono solo i risultati. Siamo in piena dirittura di arrivo e ci serve ancora qualche punto, prima di poterci dire salvi. Vogliamo cominciare sin da oggi a mettere fieno in cascina».
Parafrasando le parole del tecnico quindi, torna Formiconi sulla corsia di destra, mentre Biraschi sarà regolarmente al suo posto, al centro della difesa. Onescu e Della Latta saranno gli interni di centrocampo, con Volpe alle spalle delle due punte che salvo sorprese, saranno ancora Pichlmann e Torromino. Se poi qualche tifoso capisse l'importanza del momento e tornasse allo stadio, non sarebbe male...
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