Attenzione
Il Roselle in paradiso Trionfo nella Coppa
Battuto il Cortona-Camucia, decide l’incornata di Raito
FIRENZE. Il Roselle è in Paradiso. Nello splendido delle “Due strade” di Firenze, di fronte ad ’importante cornice di pubblico, i ragazzi di Michele De Masi battono il Cortona Camucia, conquistano la Coppa Toscana di Prima categoria e si guadagnano il salto diretto in Promozione, a quattro giorni dal successo in campionato, per una doppietta mai riuscita in precedenza.
Il calcio grossetano torna ad alzare la Coppa Toscana di Prima a due anni di distanza dal trionfo del Manciano di Renaioli, in un albo d’oro dove troviamo anche il Gavorrano allenato da Giacomo Russo.
È stata una partita dai due volti. Dopo un primo tempo di studio, il Roselle si scatena nella ripresa e trova il gol con Raito, un centrocampista scuola Us Grosseto; con le consuete armi della tecnica, dell’organizzazione tattica e del sacrificio annienta le velleità del Cortona Camucia. Anche un fuoriclasse come il “professore” Gigi Consonni si è messo al servizio dei compagni con un lavoro di cerniera fondamentale fra i vari reparti della squadra, che ha esaltato il modulo a rombo preparato scrupolosamente da mister De Masi.
Sulle tribune le due tifoserie sono equamente ripartite, ma alla fine faranno festa soltanto i supporters del Roselle.
Nel primo tempo le occasioni da rete sono ridotte al lumicino, l’unico sussulto lo regala bomber Angelini (22 reti in campionato e cinque in Coppa) che su calcio d’angolo prova a sorprendere Caneschi con una traiettoria beffarda che per poco non produce il gol. Anche il Roselle corre un pericolo, ma più per il sole che infastidisce il portiere Cipolloni piuttosto che per le geometrie di gioco del Cortona Camucia.
Nell’intervallo mister Michele De Masi spiega ai ragazzi che 45’ di studio sono stati più che sufficienti per prendere le misure alla compagine aretina. Nella ripresa infatti il Roselle si presenta in campo con un altro spirito, tonico e determinato. Dopo otto minuti Raito decide la partita avvitandosi di testa su un corner di Cosimi e fa secco Caneschi che riesce soltanto a smanacciare la palla. Il Cortona Camucia a questo punto si affida ai cambi per riacciuffare la partita, ma è sempre il Roselle a sfiorare ripetutamente il gol con Angelini che al 65’ si lancia in contropiede ispirando in profondità Minucci, anticipato dall’uscita del portiere aretino.
Tre minuti dopo Angelini prova a pescare il jolly. Il bomber del Roselle vede dalla sinistra il portiere del Cortona fuori dai pali e cerca di sorprenderlo, ma Caneschi fa in tempo a rifugiarsi in angolo arretrando precipitosamente.
Al 73’ uno scatenato Raito sfiora la doppietta personale, la sua azione non ha un esito positivo soltanto per il doppio intervento di Guerri e Caneschi. C’è lavoro anche per Cipolloni che neutralizza una punizione di Bianconi. Nel finale il Cortona reclama -inascoltato - il rigore per un intervento di Lupi su Palazzini, ma un attimo dopo il Roselle va ad un soffio dal raddoppio con Cosimi che colpisce il palo: sulla ribattuta Di Fiore spedisce incredibilmente a lato praticamente a porta vuota. Un errore senza alcuna conseguenza visto chesubito dopo arriva il triplice fischio dell’arbitro che scatena l’entusiasmo in campo e sulle tribune e proietta direttamente il Roselle nell’Olimpo e nella storia del calcio maremmano.
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