La manifestazione
De Masi: «Un cammino meraviglioso»
Il match winner Raito: «Ho avuto paura che il portiere ci arrivasse»
FIRENZE. Appena finita la partita le facce dei dirigenti del Roselle sono ancora stravolte. La tensione di una finale tiratissima non è stata ancora assorbita.
Il presidente Mario Ceri fa i complimenti alla squadra e parla di «un successo bellissimo» e il nipote Simone Ceri rimarca «il carattere della squadra, mostrato in tutta la stagione».
Il diesse Giuliano Dragoni è commosso: «Ha vinto la squadra che ha meritato di vincere. Stiamo vivendo un momento irripetibile non soltanto per il Roselle, ma per tutto il calcio maremmano».
Il vicesindaco di Grosseto Paolo Borghi, presente alla partita, mostra con orgoglio la maglia di Consonni che celebra la finale di Coppa Toscana. Borghi ha fatto gli elogi ai biancocelesti rimarcando «l’importanza di questo successo per l’intero sport maremmano» e ribadendo «la correttezza evidenziata in campo e sulle tribune».
L’allenatore Michele De Masi ha gli occhi lucidi: «In questo momento rivivo tutto ciò che è stato necessario fare per arrivare a questo successo ed è un cammino mera viglioso».
Il match-winner Simone Raito spiega il gol: «Per un attimo ho avuto paura che il portiere riuscisse a deviare la mia conclusione. Quando ho capito che non ce l’avrebbe fatta ho provato una gioia irrefrenabile. Dedico questo successo alla mia famiglia e alla mia ragazza». (p.m.)
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