Toscana
Una maremmana al Mondiale delle 24h
Valentina Spano, 38 anni, specialista delle lunghissime distanze, gareggia a Torino: «Il trucco? È conservare la calma»
GROSSETO. Un’atleta grossetana si presenterà sabato alle 10 a Torino al campionato del mondo di 24 ore di corsa. È Valentina Spano, 38 anni, specialista in maratone ed ultramaratone, tesserata con l’Atletica Grosseto. Quella di Valentina è una storia particolare, tutta da raccontare. Fino a poco meno di quattro anni fa il suo rapporto con lo sport era tranquillo: un po’ di nuoto, qualche corsetta ma solo per tenersi in forma. Dal 2011, però, la vita di questa “casalinga” maremmana («Per scelta»), madre di due bambini, rispettivamente di nove e sei anni, è cambiata.
«Ho iniziato – dice Valentina – con due maratone sofferte, forse perché il mio fisico si doveva abituate, poi ho proseguito con altre corse lunghe, con il ritmo di una maratona al mese. Il mondiale di Torino sarà la mia ventesima gara». In questi anni la Spano si è tolta tante belle soddisfazioni: «L’emozione più forte – prosegue – è stata la 100 km. del Passatore, conclusa 11ore e 2’ senza particolari problemi. Ma conservo un bel ricordo della Pistoia-Abetone di 50 km, fatta un po’ per scommessa, un po’ per fioretto. Nell’album dei ricordi c’è comunque anche l’Ecomaratona del Chianti, conclusa con i miei figli per mano. Quando ci sono loro (e mio marito) a seguirmi mi esprimo sempre meglio».
Ma come è nata questa nuova avventura? «Me l’ha proposta Ernesto Croci e ho detto subito sì: mi piace correre e la vivo come un gioco, con un’emozione positiva. Per me è un divertimento». Valentina si è preparata alla 24 ore seguendo «i consigli sull’alimentazione del dottor Guido Marini e quelli di Alessandro Bossini, tecnico e massaggiatore. E devo dire che mi ha sempre appoggiato anche il presidente Adriano Buccelli».
Cosa ci sarà nella valigia per la gara? «Almeno due paia di scarpe e diversi cambi, in base alle ore della giornata. Alla ristorazione penserà l’organizzazione».
«Il trucco per arrivare in fondo senza affanno – spiega – è la calma. Dovrò partire piano, bere tanto e mangiucchiare qualcosa ogni tanto. Non è la maratona che devi dare subito tutto. Sono tranquilla: io do il meglio dopo 5 ore di corsa. Come mi sono allenata? Sei giornni alla settimana; una o due ore di corsa al mattino, poi nel pomeriggio, in base agli impegni dei figli, nuoto, palestra o spinning».
Valentina Spano è insomma serena: «Fa paura più l’idea che la corsa di 24 ore. Lo scorso 2 gennaio per allenamento di notte sono andata da Follonica a Grosseto: 52 chilometri tranquillissimi e pieni di fascino. In passato non ho mai avuto una crisi. Ho la fortuna di essere mentalmente forte e questo mi dà una grande spinta. E in questa occasione mi farò forte delle mie qualità». L’obiettivo? «Vorrei provare a percorrere 150 chilometri».
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