Sicurezza
«Se perdiamo a Manciano sarà dura salvarsi»
Sorano: il presidente Tonti parla del quasi derby, dell’esonero dell’allenatore e degli attacchi sul web
MANCIANO. Alla ripresa del campionato di Prima categoria lo stadio Niccolai ospiterà la sfida Manciano-Sorano, un quasi derby. Ne abbiamo parlato con il presidente del Sorano, Vasco Torti.
La salvezza passa obbligatoriamente da un risultato positivo a Manciano: è d’accordo?
«È molto importante sia per noi che per loro. Noi cercheremo di conquistare la salvezza con tutte le nostre forze ma se dovessimo retrocedere non sarà un dramma».
Considera Manciano-Sorano come un derby?
«Sul piano personale è un super derby. Io sono di Pitigliano e le partite con il Manciano sono sempre un derby. Loro sono molto più forti di noi ma all’andata abbiamo vinto e confido che anche in questa occasione faremo bella figura, i ragazzi sanno che ci tengo».
Lei è di Pitigliano ed è presidente del Sorano, a Pitigliano invece il presidente Tullio Tenci è di Castell’Azzara. Una situazione bizzarra, non crede?
«Sono le dinamiche e le stranezze del calcio».
Qualcuno sostiene che lei abbia esultato con troppa enfasi all’andata, adesso non teme la vendetta del Manciano?
«Ripeto, per me la partita con il Manciano è un derby ed è chiaro che superare una squadra di valore come quella allenata da Renaioli è motivo di soddisfazione. Al Niccolai sarà dura ma nei derby l’unico pronostico accettabile è la tripla».
Molti hanno criticato la scelta di esonerare Vittorio Gaggi. Dopo il cambio dell’allenatore non avete più vinto una partita. E’ pentito di quella soluzione?
«No, quando si arriva a prendere una decisione del genere vuol dire che vi erano i presupposti. Gaggi è un personaggio di spessore nella storia del calcio a Sorano ma bisogna sempre mettere davanti a tutto gli interessi della società. I presidenti, gli allenatori ed i giocatori passano, la società resta».
Quante possibilità ha il Sorano di centrare la salvezza?
«Se vinciamo a Manciano buone possibilità, se perdiamo sarà dura».
In caso di vittoria...
«Farò i complimenti alla squadra ed esulterò con loro. Esattamente come ho fatto all’andata, darò un premio partita, sebbene tale gesto che ha come unico scopo quello di stimolare ulteriormente la squadra ha urtato la sensibilità di qualcuno che evidentemente oltre ad avere scarso senso dell’umorismo non riesce a perdere con serenità».
Si riferisce a chi?
«A quel signore che per mesi in maniera anonima si è nascosto dietro la tastiera di un computer per scrivere su internet parole e apprezzamenti che hanno rasentato e talvolta superato l’offesa personale. Vorrei ricordare a questo signore che il calcio, almeno quello dilettanti, è un gioco e come tale va interpretato, possibilmente anche capito, sempre con il sorriso sulle labbra».
Cosa farà se dovesse perdere?
«Dipenderà dal modo in cui si perde ma certamente tornerò a casa deluso».
Paolo Mastracca
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google