Sicurezza
«Sarà difficile fare meglio ma puntiamo a confermarci»
GROSSETO. L’Enegan nel corso dell’inverno ha perso in un sol colpo Luca Bischeri e Gabriele Ermini, due bandiere del baseball grossetano, che hanno deciso di prendere altre strade, il ricevitore è...
GROSSETO. L’Enegan nel corso dell’inverno ha perso in un sol colpo Luca Bischeri e Gabriele Ermini, due bandiere del baseball grossetano, che hanno deciso di prendere altre strade, il ricevitore è passato nei ranghi decisi, l’esterno è andato a San Marino per battere il record delle mille valide. Il Grosseto ha trovato però un nuovo leader, Andrea Sgnaolin, che ha preso la fascia di capitano per mantenere in alto la squadra della sua città d’adozione, nella quale è approdato nel 2003.
«Sarà difficile fare meglio della passata stagione - dice Sgnaolin - ma proveremo a confermarci. Partiamo per fare bene e per divertirci». Quali indicazioni ha dato il precampionato? «Sono state indicazioni positive. Sinceramente non mi aspettavo di fare così bene soprattutto a Bologna. Siamo stati sempre in partita contro i campioni d’Italia che contro il Parma. I ragazzi si sono destreggiati bene e per quello che hanno dimostrato non c’è differenza con le squadre di Ibl». Cosa è cambiato rispetto allo scorso campionato? «Tanto, sono partiti giocatori fondamentali come Bischeri, Ermini e Oberto, figure carismatiche nello spogliatoio e bastava la loro presenza nel line-up per mettere paura ai lanciatori avversari». «La società si è mossa bene sul mercato - aggiunge Sgnaolin - allestendo una rosa competitiva. I ragazzi venuti hanno voglia di fare e di diventare protagonisti in questa stagione. Bindi è una garanzia di esperienza, mentre per Lora parlano le statistiche. La rosa si è indebolita ma il gruppo è sempre compatto e può fare benissimo».
Nello stadio che lo ha visto muovere i primi passi da bambino, sotto lo sguardo di papà Antonio, Sgnaolin farà il debutto ufficiale da prima base. «Vivo questa cambiamento in maniera particolare: sono passato dalla terza base all’interbase in maniera forzata, per il dolore alla spalla quando lancio la pallina. È una situazione strana: se fosse stata una scelta tecnica l’avrei digerita meglio. La passione mi ha permesso di accettare questo cambio. Se comunque serve andare in terza sono qui, a costo di fare un’infiltrazione».
Come sarà la sfida di Viterbo? «I Rams sono una squadra tosta. Quest’anno hanno recuperato anche alcuni giocatori d’esperienza come Zuccaro e Pallotta, miei vecchi compagni di squadra. Un avversario da prendere con le molle, perché non molla mai e gioca senza pressione. E questo ha permesso al Viterbo di disputare un gran torneo nel 2014».
(m.c.)
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