Attenzione
I compiti per le vacanze? La ricerca del gol perduto
Nel girone di ritorno il Grifone ha subìto un’involuzione nel reparto offensivo. Segnano (poco) soltanto gli attaccanti. E Torromino è all’asciutto da 7 turni
GROSSETO. Biancorossi a casa per le festività, ma già in campo domani pomeriggio per la ripresa.Sarà un'altra settimana fondamentale, quella che porterà alla sfida contro l'Ascoli. Bianconeri marchigiani contestati dai propri tifosi, dopo il pari interno con la Pro Piacenza. Grosseto che dovrebbe recuperare Formiconi sulla corsia destra, mentre per Ferraro e Verna pare più complicato.
Ma cosa è successo a questa squadra che pure per un lungo periodo, ben 16 gare di fila, era riuscita ad andare in gol almeno una volta? Perché tanta difficoltà nell'arrivare alla porta avversaria? Va detto che sino alla tremenda batosta di Piacenza, il Grifone comunque aveva uno dei migliori attacchi di tutto il campionato. Da allora, in gol sono andati solo gli attaccanti: 4 volte Torromino e Fofana e una Pichlmann, per un totale di 9 gol segnati in 13 partite. Prima di allora, il Grosseto aveva segnato 28 reti in 20 gare. L'involuzione è netta e mai come in questo caso i numeri spiegano più di ogni altra cosa l'accaduto. Una squadra che non segna con i suoi difensori e che non segna con i suoi centrocampisti. L'unico interno ad andare in rete era Verna, oggi purtroppo al palo per un principio (pare) di pubalgia. Una squadra bloccata su Pichlmann o Fofana che quando ben marcati, diventano inoffensivi e costretti a sbattersi lontano dalla porta, per poi arrivarvi, quando capita, ben poco lucidi, come abbiamo spesso visto.
Torromino poi, non segna ormai da ben 7 gare che per lui rappresentano un'eternità. Lui che spesso aveva tolto le castagne dal fuoco, con reti spettacolari e frutto più della propria classe che del gioco corale. Insomma un Grifone prevedibile e quasi sempre ben controllato dalle altrui difese che questi difetti, ben conoscono. L'Ascoli, prossimo avversario, può vantare per altro una delle migliori difese del campionato. Per batterla, ci vorrà qualcosa di molto simile a una magia.
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