Il dolore
Brutta tegola per il Grifone: mancano Verna e Biraschi
Il primo lamenta un risentimento muscolare, l’altro postumi del colpo al ginocchio. Mister Silva: «Non partiamo per pareggiare ma sarà fondamentale non perdere»
GROSSETO. Senza Verna e Biraschi, infortunati dell'ultima ora, il Grifone sale oggi a Savona con l'obiettivo minimo di portare a casa un risultato positivo. Il giovane centrocampista biancorosso, in gol nella gara d'andata coi liguri, lamenta un risentimento muscolare, mentre per Biraschi il colpo preso sotto il ginocchio non è stato ancora riassorbito.
Silva tuttavia recupera Ferraro al centro della difesa e Pichlmann in attacco, anche se l'attaccante austriaco inizialmente siederà in panchina: «Fofana ha fatto bene con la Lucchese, mentre Pichlmann ancora non è al massimo, ma siamo contenti di riaverlo, perché uno come lui può sempre darci una grossa mano», commenta il tecnico biancorosso. Facile immaginare insomma, almeno una porzione di gara per Pichi.
Che squadra vedremo contro il Savona?
«Penso che più o meno saranno gli stessi che avevano cominciato con la Lucchese. Ho rivisto la gara e devo dire che abbiamo fatto un grosso primo tempo, ma pure la ripresa non è stata poi così male, almeno dal punto di vista tattico. Poi, è chiaro, alla fine la vittoria non è arrivata e tutto quello di buono che hai fatto, passa in secondo piano. Ma io dei segnali di crescita li ho visti e continuo a essere certo che questa squadra può e deve fare ancora meglio. Anche se è chiaro che non possiamo avere l'intensità dei primi 45' per tutta la gara. Ma almeno trovare più resistenza per rimanere più alti ed evitare poi di abbassarsi troppo in fase difensiva».
Che partita si aspetta con i liguri?
«Beh, loro sono una squadra in crescita. Una squadra rognosa che ha voglia e bisogno di punti. Sarà una partita tosta, ma noi non dobbiamo temerla e provare a ripetere almeno la prestazione dell'ultima gara. Magari sbagliando meno gol sotto la porta avversaria. Vorrei vedere una squadra compatta tale, se ne è capace, di andare a prendere gli avversari più alti, per poi provare a fargli paura. Poi chiaramente, se ci sarà da lottare, non ci tireremo indietro. Certo, l'ideale sarebbe quello di vedere un Grosseto che rimane corto. Ma oggi, più che certi aspetti che hanno bisogno di tempo e di essere allenati, quello che conta è solo il risultato, da portare a casa in tutti i modi, perché l'unica cosa che conta è rimanere fuori dalla zona playout. Su questo sono stato chiaro con i ragazzi, dicendo loro che oggi più che mai ci vuole coesione all'interno del gruppo. Dobbiamo essere uniti attorno a quello che è l'obiettivo comune. Chi non dovesse pensarla così, è fuori. Stare zitti e lavorare. Poi è naturale, spiace sempre dover mandare qualcuno in tribuna. Ma alla fine in campo vanno in undici e in alcuni ruoli sono in tanti a contendersi anche solo una maglia».
Insomma, a Savona per...
«Non partiamo certo con l'idea del pareggio. Ma di sicuro è fondamentale non perdere. Sarà una battaglia, ma andiamo senza timore».
Savona senza gli esterni titolari e con una difesa, non precisamente ermetica...:
«Lo sappiamo, ma non dobbiamo cadere in queste facili considerazioni. Ripeto, dovremo mettere sul campo tutto quello che abbiamo, se vorremo portare a casa un risultato positivo».
Prima di 8 finali che attendono il Grifone, in questa lunga volata per la salvezza. Un risultato fondamentale, per poter preparare al meglio la stagione ventura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
