Toscana
Galderisi: «Dobbiamo riuscire a tenerli lontani dall’area»
GROSSETO. Giuseppe Galderisi, mister della Lucchese, sceglierà la formazione da opporre al Grosseto solo all’ultimo, valutando le condizioni fisiche e mentali dei giocatori a disposizione. Il...
GROSSETO. Giuseppe Galderisi, mister della Lucchese, sceglierà la formazione da opporre al Grosseto solo all’ultimo, valutando le condizioni fisiche e mentali dei giocatori a disposizione. Il problema è legato alle assenze non alla prossima sfida con il Pisa, perché prima c'è da superare l'ostacolo Grosseto, per confermare la possibilità di guadagnarsi una salvezza senza patemi.
«Arriviamo a questo impegno infrasettimanale - ammette Galderisi - con un po' di difficoltà - perché il Grosseto ha appena cambiato allenatore e perché vorrà vincere ad ogni costo per togliersi dalla brutta situazione in cui si trovano. Dovremo fare in modo di tenerli il più lontano possibile dalla nostra area».
Quali sono le problematiche del Grosseto? «Sono solo mentali - risponde e per noi questo non sarà assolutamente un vantaggio».
I rossoneri si affacciano alla gara contro i maremmani con cinque giocatori indisponibili e quattro diffidati. «Ma non potrò stare a valutare queste cose. Comunque troveremo una squadra arrabbiata», dice. Tutti particolari che indurranno Galderisi a compiere una valutazione meditata sugli uomini da schierare in campo, non tanto per successiva gara contro il Pisa, quanto per l'esigenza di mettere dentro gente con i 90 minuti nelle gambe.
«La rosa - ha spiegato in conferenza stampa - è composta da 25 giocatori di cui 5 non sono disponibili. Poi ci sono un terzo portiere e Russo. Quindi 19 elementi. Il problema è un po' per tutti, ma noi siamo in pochi e non posso mettere in campo giocatori che non hanno nelle gambe 90 minuti. Adesso penso soltanto al Grosseto perchè il mio obiettivo è la partita dello Zecchini. Dobbiamo fare ancora una decina di punti e prima li facciamo, meglio è».
Come si gestiscono due gare così ravvicinate?
«Basta essere sani - spiega Nanu - cioè mangiare bene e dormire di più. Poi è chiaro che tutti si dovranno sacrificare molto. Lo Sicco? Era stanco, per cui contro il Forlì non ho voluto rischiare un affaticamento muscolare. Raicevic? Ci conto molto, non deve perdere la cattiveria sotto porta che aveva nel periodo della squalifica. Ha grandi potenzialità e ci crediamo fortemente. Senza trascurare una cosa: che tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile».
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