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serie d

Il Gavorrano è all’osso, con il Foligno sarà dura

Alfredo Faetti
Il Gavorrano è all’osso, con il Foligno sarà dura

Cinque gli indisponibili per mister Nofri che non abbandona il tridente. Si gioca domenica 15 marzo alle 14,30

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GAVORRANO. La partita è di quelle toste e la rosa è ridotta all’osso. L’elenco degli indisponibili, tra infortuni e squalifiche, è notevole, contando che si tratta in buona parte di titolari, ma l’allenatore non intende tirarsi indietro di fronte alle difficoltà: «contro il Foligno non rinuncerò al nostro atteggiamento offensivo».

Per questo con ogni probabilità confermerà il tridente, in modo da cercare anche quei punti che nelle ultime giornate gli ha sottratto la sfortuna. «Siamo contati - ammette subito Nofri - Anche se giochiamo contro una squadra che ha 40 punti in classifica, noi dovremo impegnarci per migliorare la nostra». Basta fare la lista degli indisponibili per capire che quanto dice il tecnico non è altro che la realtà: Sciannamè è di nuovo infortunato, Giordano (uscito dopo appena 8’ contro la Massese) idem, mentre gli squalificati sono Capone, Conti, e Procacci. Cinque pedine che più volte abbiamo visto schierate sullo scacchiere dal primo minuto, tutti assieme.

Nofri però non si scoraggia, anche perché, sebbene eviti di dirlo apertamente, da quando è arrivato al Malservisi Matteini non ha mai avuto l’intera rosa a disposizione, per un motivo o per un altro. Un’emergenza simile, comunque, è la prima volta. Quindi impegno, cuore e testa per mettere in difficoltà un avversario che naviga in acque ben più tranquille rispetto a quelle rossoblù. «Per fare questo cercheremo di mettere in campo il migliore undici possibile e spero che nelle difficoltà di riuscire ad ottenere un risultato importante» dice Nofri, che scioglierà i dubbi sulla formazione soltanto questa mattina dopo l’allenamento di rifinitura.

«Devo modificare qualcosa e ho a disposizione qualche variante. Dopo l'allenamento di rifinitura, valuterò bene quella che è la predisposizione in certi ruoli – spiega - Però non rinunceremo al nostro atteggiamento aggressivo, agonisticamente parlando. Quello non deve mancare mai. Soprattutto per una squadra che si deve salvare». Per questo non abbandonerà il tridente, dato che gli attaccanti sono tutti a disposizione. Semmai, dovrà reinventarsi qualche giocatore in un ruolo diverso: vedi Periccioli come centrale, ipotesi al vaglio del tecnico. L’allenatore sarà costretto a ridisegnare completamente la squadra, con particolare attenzione alla difesa e al centrocampo, che sono i reparti più penalizzati dagli infortuni e dalle squalifiche.

Ma questo non deve essere un’attenuante per l’allenatore. «La squadra deve essere sempre sostenuta da tutti gli undici, altrimenti fa fatica. In questo momento dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento delle ultime partite, cercando di raccogliere un pochino di più».

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