La manifestazione
Camilli licenzia Stringara: "Ho richiamato Silva"
La decisione presa dopo il ko di rigore sul campo della Spal
FERRARA. Sono bastati pochi minuti a Piero Camilli per decidere. Dopo la terza sconfitta di fila del Grifone, battuto anche ieri (su calcio di rigore a Ferrara dalla Spal), al termine di un’altra partita incolore, senza occasioni e, soprattutto, senza idee, il patron licenziato Paolo Stringara e ha richiamato Massimo Silva, il primo dei tre allenatori di questa stagione. «Che dovevo fare? Avevo detto a Stringara di cambiare ma non è accaduto niente».
E allora da oggi si ricomincia con un nuovo allenatore, che dovrà preparare in fretta il turno infrasettimanale di mercoledì sera in casa contro la Lucchese.
C’è poco da dire della partita. L’inedito 4-4-2 proposto da Stringara è servito a limitare le offensive della squadra di casa, ma la terza sconfitta di fila è ancora una volta figlia di un attacco inesistente, che ha potuto contare sulla volontà del solito Torromino e poco più. E poco incide la squalifica di Thomas Pichlmann, a secco ormai da troppe settimane.
Con quella di ieri sera al «Paolo Mazza» sono salite a tre le gare senza gol (quasi 300’) per i biancorossi. Stringara in settimana non è riuscito a dare gli stimoli giusti ai ragazzi, scesi in campo a Ferrara con le gambe molli e solo nella ripresa hanno fatto vedere qualcosina in più, anche se il portiere Menegatti ha dovuto fermare, senza troppa fatica, solo due palloni lanciati dai biancorossi. E’ vero che la Spal (che ha portato via 6 punti al Grosseto) non ha fatto più di tanto, con le occasioni di Gentile e Di Quinzio nella prima frazione ed un doppio legno di Rovini al 65’, che prima ha colpito il palo e poi la traversa sulla stessa azione.
Ma a 10’ dalla fine gli emiliani dell’ex biancorosso Leonardo Semplici sono riusciti a sbloccare il risultato. Finotto, dopo uno scambio con Gentile, è stato toccato irregolarmente da Legittimo e l’arbitro Baldicchi non ha esitato un attimo a decretare il rigore e l’ammonizione al centrale maremmano. Una decisione che poteva starci, anche se Legittimo ha cercato invano di togliere la gamba, quando il giocatore gli è passato davanti. Zigoni non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione di segnare la terza rete della stagione, mettendo la palla a destra di Baiocco.
Quella della Spal è stata insomma una vittoria meritata, soprattutto per quello che non ha fatto il Grosseto. I padroni di casa hanno avuto un maggiore possesso palla, anche se nella maggior parte dei casi la retroguardia grossetana è riuscita ad allontanare la minaccia. E senza il rigore, forse, ora saremmo qui a commentare un giusto 0-0. I biancorossi hanno collezionato ieri la decima sconfitta (su 11 complessive) con uno solo gol di scarto ed è stata, come detto, la seconda contro la Spal, una delle formazioni con il peggior attacco del girone B. Dopo il gol di Zigoni la squadra maremmana ha provato a cambiare marcia, senza riuscirci. Si è rivisto in campo Lugo Martinez, che ha tra l’altro sventato con un bell’intervento il raddoppio dello sgusciante Finotto, lanciato in contropiede verso la porta di Baiocco.
Ma quella che è mancata in tutto il gruppo maremmano è stata la cattiveria, la voglia di cancellare con un colpo di spugna una situazione che si fa sempre più difficile, settimana dopo settimana, nonostante i tentativi della dirigenza di mettere serenità nello spogliatoio. Ieri la Spal, che non vinceva dal 1° febbraio, è fuggita via, mentre il Santarcangelo (ora è a meno due) ha rosicchiato un altro punto ai maremmani, che hanno solo tre lunghezze da Prato e Savona, che ieri ha piegato la Pro Piacenza.
E mercoledì sera alle 20,45 il Grifone è atteso allo Zecchini dalla Lucchese, che dopo il successo di ieri sul Forlì, si presenta in Maremma con 4 punti di vantaggio su Formiconi e compagni, con la possibilità di chiudere il discorso salvezza. Silva dovrà lottare anche contro questo ostacolo.
SPAL-GROSSETO 1-0
SPAL (3-5-2): Menegatti; Gasparetto, Cottafava, Giani; Lazzari, Gentile, Capece (dal 24’ s.t. Nava), Togni, Di Quinzio; Fioretti (dal 30’ s.t. Zigoni), Rovini (dal 18’ s.t. Finotto). A disp. Albertoni, Androvandi, Gerbaudo, Landi. All. Semplici.
GROSSETO (4-4-2): Baiocco; Formiconi (dal 40’ s.t. Onescu), Monaco, Biraschi, Legittimo; Paparusso, Della Latta, Verna (dal 36’ Lugo), Boron; Torromino, Fofana. A disp. Mangiapelo, Burzigotti, Okosun, Volpe, De Feo. All. Stringara.
ARBITRO: Baldicchi di Città di Castello (assistenti Rugini e Gnarra di Siena).
RETI: nel s.t. al 25’ Zigoni (rigore).
NOTE: ammoniti Biraschi, Giani, Fofana, Togni, Boron, Lazzari, Legittimo. Angoli 3-0 (p.t. 1-0). Rec.: 1’-3’.
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