Finanza
Stringara: ingenuità e troppi episodi contrari
L’allenatore grossetano: «Siamo stati puniti da una nostra distrazione ma nella ripresa ci ha fortemente penalizzato un’espulsione ingiusta»
GROSSETO. «Abbiamo commesso alcune ingenuità ma in questo periodo tutti gli episodi sono a nostro sfavore. Ricordiamoci quello che ci è accaduto nelle scorse settimane a Reggio Emilia, con il presunto rigore per gli avversari e l'espulsione e contro il Teramo, con il nostro goal valido ma poi annullato ingiustamente».
Non gira intorno al discorso Paolo Stringara, tecnico di un Grosseto che ha deluso sì i propri tifosi ma che ancora una volta non ha certamente ricevuto un trattamento favorevole da parte del direttore di gara, fatto che ha pesato quindi nell'economia di una partita che non ha comunque offerto tante emozioni. Ad iniziare dall'episodio dell'espulsione di Thomas Pichlmann comminata dall'arbitro Colarossi di Roma2 che ha obbligato la formazione biancorossa a disputare il finale di una già difficile gara in dieci uomini.
«Thomas ha ricevuto una scarpata – dice Stringara – di cui porta ancora i segni e non dimentichiamoci del fallo da rigore non concesso nel secondo tempo su Torromino, il cui contatto con il giocatore pisano è stato piuttosto netto. Purtroppo è andata così, sconfitta evitabile ma è arrivata anche proprio per questi episodi contrari che si ripetono da troppo tempo a senso unico».
L'allenatore orbetellano, unico rappresentante dell'Us Grosseto in sala stampa, nessun giocatore né altro dirigente ha rilasciato dichiarazioni alla fine dell'incontro, tantomeno il presidente Camilli assente a causa di un impegno di lavoro, pur contrariato dall'arbitraggio, non nasconde comunque l'amarezza per una battuta d'arresto pericolosa (la classifica torna a farsi preoccupante) ma sottolinea la prova generosa della sua squadra che a suo giudizio ha dato tutto in campo cedendo solo di fronte ad una prodezza di Floriano giunta nella prima frazione di gioco.
«Abbiamo solo peccato di ingenuità – prosegue l'allenatore – con una distrazione che ci ha puniti nel primo tempo ma tutto sommato, a parte un'altra occasione del Pisa con Arca, peraltro in probabile fuorigioco, non ho visto grandi opportunità per i nostri avversari. Ci dispiace perché ho visto i ragazzi giocare alla pari con i neroazzurri che sono stati penalizzati da un'ingiusta espulsione. Anche in dieci abbiamo provato a raggiungere il pareggio, senza però riuscirci».
Peccato per una partita che era iniziata con un mazzo di fiori depositato in curva nord in ricordo tre tifosi, Viviana e Francesca, tifose biancorosse scomparse venti anni fa e di “Lollo” Galgani, mancano qualche giorno fa e che si è conclusa, invece, con una contestazione, seppur civile, ad arbitri, tecnico e giocatori.
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