Sicurezza
Scivolone Grosseto Floriano lancia il Pisa
Braglia salva la sua panchina, a rischio quella di Stringara
GROSSETO. Al Pisa basta un guizzo per tornare a correre verso le vette della Lega Pro e costringe il Grosseto alla seconda sconfitta consecutiva, che potrebbe costare, nelle prossime ore, il posto a Paolo Stringara.
Il derby di ieri sera allo stadio Carlo Zecchini non ha regalato niente allo spettacolo, ma ha premiato la squadra, quella nerazzurra, che ha fatto qualcosina in più, specialmente nella prima frazione. Se la formazione maremmana, nel forcing conclusivo, fosse riuscita a pareggiare non sarebbe stato certo un furto, ma Morrone e compagni, in vantaggio dal 38’ della prima frazione, hanno rischiato veramente una volta sola, al 5’ della ripresa, sullo sfortunato palo di Monaco, che ha incornato di testa la punizione di Volpe dalla sinistra.
Per il resto solo tanta confusione per gli uomini di Stringara, che sono andati al tiro un paio di volte, entrambe con Alessandro Volpe, che si è visto respingere da Pelagotti l’unico tiro in porta. E proprio da quella respinta è partito il contropiede, lanciato da Morrone, che Floriano, con l’aiutino di Monaco, che si è improvvisamente fermato, ha trasformato in oro, mettendo la palla sotto la traversa a Baiocco, che aveva fatto qualche passo in avanti.
Floriano, che al 22’ ha sciupato una buona occasione, mandando la palla alta da due passi, brinda al primo gol in maglia nerazzurra. Per lui è stata una gran serata. Monaco specie nel primo tempo ha sofferto molto per fermarlo.
Nella ripresa, dopo l’occasionissima di Monaco, sono saltati tutti gli schemi. Il Grosseto ha rinnegato il 4-3-3 di partenza (praticamente senza esterni ma con quattro centrali) togliendo Gambino e inserendo Albertini e poi facendo uscire il rientrante Onescu per Boron. Sostituzioni non gradite dagli sportivi, che si auguravano un cambio di marcia dopo che la squadra si era trovata sotto nel punteggio.
La difesa a tre con cinque centrocampista non ha infatti dato i frutti sperati e dopo l’espulsione di Pichlmann (che ha avuto pochissime occasioni per mettersi in mostra), decretata dal guardalinee Argentieri di Viterbo, che si è sentito offeso dalle parole dell’austriaco che lamentava un fallo di Costa, ha lasciato solo in mezzo al campo Torromino, che ha lottato come al solito, ma rimediando solo un mezzo rigore al 37’, peraltro non visto dall’arbitro.
Il Pisa al 40’ ha rischiato di chiudere in anticipo il match, ma Arma (in posizione dubbia) ha sparato su Baiocco, che si è ritrovato la palla in mezzo alle gambe. I tre punti dei nerazzurri sono in fondo meritati e al Grosseto non rimane che recitare il mea culpa per un’altra prestazione sotto tono.
La differenza tra le due formazioni, ad oggi divise da quattordici punti, non è apparsa così abissale sul campo, ma i grossetani, dopo due vittorie e due pareggi, sono tornati nell’ombra, facendo un passo indietro sotto il piano del gioco. La condizione fisica è buona, la difesa ultimamente fa poche sbavature, ma le punte non hanno i doverosi rifornimenti. E non a caso il Grifone non va a segno ormai da due partite e l’ultima realizzazione è nata su una punizione di Torromino.
Per il Grosseto, che al termine della gara è stato vivacemente contestato dai tifosi della Curva Nord (che si sono intrattenuti a lungo con la squadra) si preannuncia un’altra settimana di passione. La zona playout è un altro pochino più vicina dopo le affermazioni di ieri di Santarcangelo e di Pro Piacenza e il patron Piero Camilli, per non correre inutili rischi, potrebbe ridare in mano la squadra a Massimo Silva che ad inizio stagione, con una squadra abbottonatissima (quello che può servire per mettere insieme i punti salvezza), collezionò ben otto risultati utili consecutivi. Per saperne di più basterà attendere qualche ora.
La squadra da domani, infatti, tornerà a lavorare per una trasferta a questo punto decisiva sul campo della Spal, che oggi potrebbe allontanarsi dai grossetani dovendo affrontare il Prato di fronte al pubblico amico.
Con il successo di ieri, invece, il Pisa, che riscatta la sconfitta dell’andata all’Arena Anconetani, maturata con una doppietta di Verna, si riavvicina alla zona playoff. Le prime due della graduatoria, Ascoli e Terano, viaggiano forte, ma l’importante, in un torneo così strano, è non mollare e i ragazzi di Braglia-Piccioni questo lo hanno capito perfettamente, mettendo l’anima per tornare dalla Maremma con i tre punti. Il terzo posto torna insomma ad essere realtà ma dovrà essere consolidato nelle prossime settimane.
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