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Un altro derby con il Pisa per confermare Stringara

Un altro derby con il Pisa per confermare Stringara

Le voci sul ritorno di Silva si sono rincorse nel dopo partita con il Tuttocuoio Il Grifone è appeso a un filo: senza un cambio nel modulo difficile superare la crisi

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GROSSETO. «Le querce non fanno limoni». Il detto popolare calza a pennello per l'abulico Grifone di questa stagione. La desolante prestazione di Pontedera, con conseguente, inevitabile sconfitta con la Tuttocuoio, testimonia una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno che questa squadra, potrebbe essere allenata pure da Pep Guardiola in persona, senza riuscire a vedere una minima parvenza di gioco.

Paolo Stringara intanto ha ripreso ieri pomeriggio la preparazione della squadra in vista del derby con il Pisa, di sabato prossimo (Zecchini, ore 19.30), dopo che nella notte precedente, alcune indiscrezioni raccontavano di un imminente ritorno di Silva sulla panchina biancorossa. Evidentemente, salvo ribaltoni sempre possibili da queste parti, al tecnico orbetellano è stata concessa ancora una chance; appunto la sfida al Pisa.

Un duro test per i biancorossi che si riscoprono, se mai qualcuno se ne fosse dimenticato, in una zona di classifica per niente rassicurante. Grosseto in evidente difficoltà nel trovare la via del gol. È questo oggi il vero problema di una squadra che deve avere la coperta troppo corta, se è vero che per lunghi tratti della stagione, il problema era stato esattamente l'inverso; ovvero le reti subite, troppe. Risolto quello oggi la manovra offensiva risulta senza idee.

Abbiamo già visto in precedenza come senza Torromino, il Grifone si troverebbe ancora più giù in classifica. L'attaccante calabrese, ha spesso messo un velo alla farraginosa manovra di una squadra che a questo punto, dopo tanti allenatori al suo timone, evidentemente ha dei grandissimi limiti tecnici nei suoi giocatori. Da una parte, si potrebbe mettere sotto accusa il modulo che in fondo, è sempre stato il medesimo. Provare un qualcosa di diverso a questo punto, potrebbe essere una soluzione da provare. Dall'altra, sul banco degli imputati, ci vanno i giocatori con le loro motivazioni. Sotto questo punto di vista, la prestazione di Pontedera, contro la difesa più battuta del campionato, è francamente inaccettabile. A un certo punto, i biancorossi sono stati in campo pure con 4 attaccanti, senza esser mai pericolosi. Mister Stringara, aveva detto di puntare su concretezza, piuttosto che su estro e fantasia. Puntando il dito su quei giocatori che pure la loro occasione l'avevano avuta (Lugo e Gambino su tutti), senza riuscire di fatto mai a rendere migliore la manovra offensiva. Considerazione suffragata dai fatti e dai flop continui, proprio dei giocatori dotati di maggiore estro. E allora che fare? L'unica idea percorribile può essere quella di un disegno tattico differente, cercando di capire quali giocatori siano realmente motivati.

Paolo Franzò

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