Italia
Nofri suona la carica: «Serve concentrazione»
GAVORRANO. Fatti i meritati complimenti alla squadra dopo il convincente due a zero sullo Spoleto, il tecnico del Gavorrano Federico Nofri riporta tutti quanti con i piedi sulla terra. «Mancano...
GAVORRANO. Fatti i meritati complimenti alla squadra dopo il convincente due a zero sullo Spoleto, il tecnico del Gavorrano Federico Nofri riporta tutti quanti con i piedi sulla terra. «Mancano ancora undici partite alla fine e ad oggi saremmo salvi solo per la distanza dalla parte bassa della classifica – spiega l’allenatore - Ora, ci aspettano tre partite difficili: prima dobbiamo andare a Rieti, poi avremo due partite casalinghe consecutive con Massese e Foligno. Tutte squadre di alta classifica e quindi c'è da stare poco tranquilli».
Parole chiare che mirano ad un unico obiettivo: tenere alta la concentrazione al “Malservisi-Matteini”. «Bisogna capire che c'è ancora da lavorare – conclude Nofri – C’è da capire che le vittorie bisogna sudarcele e conquistarle con grande attenzione e sacrificio altrimenti diventiamo come gli altri». La strada è ancora tutta da percorre, insomma.
Con la vittoria di domenica e i tre punti che ne sono arrivati il Gavorrano è riuscito ad agganciare proprio gli umbri a sei punti dalla zona play out, ma dato che ancora i rossoblù devono affrontare tutte le prime della classe è bene rimanere concentrati e allenarsi seriamente durante la settimana. È quello che si augura Nofri, che ha messo subito la squadra al lavoro senza troppi complimenti.
L’aria comunque è distesa. Le ultime due prestazioni hanno permesso ai giocatori minerari di prendere una boccata d’aria dal pressing dei tifosi, delusi delle prestazioni viste fino a due settimane fa. Più contento di tutti è Stefano Rubechini il mattatore dello Spoleto con una doppietta. «Siamo contenti, perché avevamo bisogno di una iniezione di fiducia – dice - Noi andiamo Rieti per giocarcela. Sappiamo le potenzialità di questo gruppo. Con la voglia e l'aggressività, lo abbiamo visto in queste ultime due partite possiamo giocarcela con tutti».
Alfredo Faetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
