Il dolore
Il San Donato centra il pronostico
Due reti per aggiudicarsi il derby con l’Albinia: i biancoverdi continuano a sognare
GROSSETO. Nel calcio ci sono sogni che vengono accarezzati, quasi coccolati, perché nell'intimo si ha il timore o la consapevolezza che resteranno desideri non esauditi. Talvolta però, realtà e fantasia si mescolano ed offrono un mix di emozioni che risulta difficile descrivere. È un po’ questa la sensazione che deve aver provato il San Donato domenica scorsa vincendo per 2-0 il derby con l'Albinia, un successo che l'entourage biancoverde dovrà metabolizzare nei prossimi giorni.
Sia chiaro, non bisogna gridare al miracolo per un risultato che poteva essere messo in conto, considerando che la tripla era il pronostico più gettonato per il derby dell'Albegna. Però erano tante le componenti che lasciavano immaginare come un successo pieno del San Donato fosse distante dalla realtà. I tanti ex in campo, in particolare quelli che adesso vestono la maglia del San Donato, erano già rimasti scottati nel match di andata vinto dall'Albinia per 3-0 con l'emblematico commento di Mister Michele Cinelli: «Non siamo scesi in campo». Peraltro negli ultimi tempi l'Albinia era in grande crescita ed appena due settimane fa nella trasferta di Badesse la squadra di Tommasi aveva disputato la partita perfetta, annichilendo la compagine senese e vincendo per 2-1.
In questo contesto il San Donato ha scelto il profilo basso, alla vigilia del derby Michele Cinelli ha riempito di complimenti l’Albinia definendola «La migliore squadra che merita di vincere il campionato». Non si saprà mai se ciò ha influito sulla prestazione dei suoi ragazzi oppure se i fattori sono stati altri, però resta il fatto che dopo la prima mezz’ora di gioco dominata dalla paura il San Donato ha preso in mano le redini del gioco ed ha scardinato l'assetto tattico dell'Albinia. Luciano Tommasi ha sportivamente riconosciuto i meriti del San Donato: «Abbiamo disputato un primo tempo sufficiente ma nella ripresa il San Donato ha preso il sopravvento. Un plauso al San Donato ma qualcuno dei nostri è stato al di sotto dello standard di rendimento a cui ci aveva abituato».
Di fronte a una cornice di pubblico che si potrebbe definire di altri tempi il San Donato ha sfoderato un secondo tempo perfetto sotto l'attenta regia di Matteo Pira schierato con il numero 10. In questa stagione Pira non ha avuto molte occasioni di giocare ma Cinelli gli ha offerto la grande chance nella partita più importante e con quel 10 sulle spalle che pesava enormemente Pira ha disputato una gara sontuosa ed avrebbe avuto anche il privilegio di segnare un gran gol se l’estremo difensore Curti non si fosse superato con un prodigioso intervento.
A scardinare la difesa dell'Albinia ci hanno pensato i gemelli Negrini, Andrea ha suggerito e Luca ha confezionato una doppietta entrata direttamente nella storia del San Donato. Non a caso a fine partita Cinelli ha fatto gli elogi alla squadra aggiungendo una postilla significativa: «Tutti hanno dato il massimo ma Pira ed i gemelli Negrini sentivano particolarmente questa partita e hanno dato qualcosa in più».
L'uomo del match Luca Negrini ha due dediche per questa vittoria e per la doppietta personale: «La prima dedica è un po’ velenosa ed è rivolta a quelli che ci davano per finiti mentre la seconda è per i miei familiari».
Paolo Mastracca
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