Sicurezza
È ancora Torro-gol a salvare il Grifone da un ko immeritato
Una rasoiata su punizione nei minuti di recupero rimedia al gol dell’Ancona segnato da Camillucci
GROSSETO. Giuseppe “Hulk” Torromino salva il Grosseto in pieno recupero da quella che sarebbe stata una sconfitta decisamente immeritata contro l’Ancona.
Ancora una rete dell'unico vero top player della squadra di Paolo Stringara, stavolta con una rasoiata imprendibile su punizione, quando la gara è già ai titoli di coda. Non mancano le sorprese nell'undici iniziale biancorosso. Sorprese per altro annunciate dalla rifinitura del venerdì mattina, con Longo per Formiconi, Volpe per Gambino (questi addirittura in tribuna con Fofana), Pichlmann in panchina e il ritorno di Lugo dal primo minuto.
Ennesimo inevitabile minimo storico sulle tribune, malgrado la presenza di patron Camilli, con la Nord che apre con un bellissimo striscione dedicato alla battaglia di Niccolò Biscontri, giocatore locale di baseball, alle prese con un subdolo male. E poi se la prende con il presidente della Lazio (“Lotito, dal 2009 s’era capito”).
E la partita? L'inizio è privo di sussulti e la prima palla gol è proprio per la testa di Longo, evidentemente non abituato a tanta grazia. La risposta, non con risultato migliore, è nella palla alzata sopra la traversa da Paponi. Il tutto nel primo quarto d'ora. Dopo 20’ il giro palla tanto agognato da mister Stringara rimane nella testa e nelle idee del mister biancorosso che in piedi davanti alla sua panchina sembra sbracciarsi invano. Verso il 40’ la difesa confeziona una caramella deliziosa per Tavares che però mostra di non gradire, tirando su Baiocco che ringrazia. Il primo tempo è tutto qua, con tanto di inutile minuto di recupero.
La ripresa si apre subito con il più che pronosticato e inevitabile cambio di Lugo Martinez con De Feo. Impalpabile la presenza del sudamericano nei primi 45’, per l'ennesima prestazione deludente di questa sua prima stagione maremmana. Dopo neanche 7’, dentro anche Formiconi per Longo. Subito dopo paratona di Baiocco su occasione per Tulli che approfitta di un altro pisolino della retroguardia maremmana. Al quarto d'ora la violenta punizione di Torromino centra in pieno il lato B di uno sconsolato Verna, per una scena grottesca, quasi simbolo della stagione in corso. Nel contempo, il signor Angotti, collaboratore sotto la tribuna del direttore di gara, segnala una fila infinita di fuorigioco al Grosseto che soltanto lui riesce a vedere.
Al 34', Stringara si gioca l'ultima carta, mettendo l’imperatore Pichlmann per Volpe, mentre dal cielo la pioggia ha preso a scender copiosa. Subito dopo Paparusso prova a fare il Gervinho su cross di De Feo, ma è attento Lori.
Le squadre si allungano e dall'altra parte Baiocco deve salvare su Tulli. Così, al minuto 39 si compie il primo atto della storia della partita, con Camillucci che stende Baiocco con un preciso rasoterra da fuori, sul quale l'estremo difensore biancorosso non può nulla. Sembra finita, con lo sconforto che diventa generale, dentro e fuori dal campo.
Per tutti, tranne che per lui: Giuseppe Hulk Torromino. «E dire che Torromino in pratica non si era allenato per tutta la settimana - sottolinea Stringara nel dopo gara - per non dire di Fofana e Pichlmann che praticamente non abbiamo avuto. Eppure, posso dire di essere soddisfatto della prestazione della mia squadra. Meglio nel secondo tempo, questo sì».
Un Grosseto che a detta del suo allenatore, è sempre più vicino ad una sua identità di gioco: «Stiamo crescendo. Devo dire che sono contento di Volpe che è l'uomo che può prendere in mano il gioco e far girare la squadra. Bene l'atteggiamento, non abbiamo mollato fino alla fine. Certo, avevo detto che il pareggio è un risultato che non mi piace, ma in questo caso, credo sia giusto e pure meritato».
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