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Gavorrano “operaio” chiamato a ripetersi anche con lo Spoleto

Alfredo Faetti
Gavorrano “operaio” chiamato a ripetersi anche con lo Spoleto

Serie D, ennesimo scontro diretto nella zona calda del girone. Nofri: «Ho delle buone sensazioni ma occhio agli umbri»

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GAVORRANO. Dopo le pacche sulle spalle dalla società arrivate in settimana, il Gavorrano scende in campo domenica 22 alle 14.30 per l'ennesimo scontro diretto contro lo Spoleto. Una partita difficile, dato che la distanza tra le due formazioni è di appena tre punti e che entrambe mirano a far bottino pieno per uscire quanto prima dalla zona calda. Mister Federico Nofri ritrova tutta la rosa a disposizione escluso Sciannamé, ancora alle prese con un infortunio, e chiede ai suoi ragazzi di dare conferma a quanto visto sette giorni fa in casa del Sansepolcro, definita la «miglior prestazione della stagione» sia dal direttore generale Filippo Vetrini che dal presidente rossoblù Paolo Balloni. Insomma, l'allenatore vuole che la sua squadra si confermi "operaia", un concetto su cui ha insistito in più occasioni durante questa crisi.

«Abbiamo fatto una buonissima settimana - dice Nofri alla viglia - Mi auguro che la squadra, dopo la buonissima prestazione della scorsa settimana, possa darne seguito. Dobbiamo agguantare lo Spoleto e lasciare la nostra posizione scomoda di classifica». Sarebbe un bel balzo in avanti, in effetti. Vincere significherebbe agguantare gli umbri e allontanarsi dal pantano della zona play out. Per questo l'allenatore è pronto a schierare lo stesso assetto visto sette giorni fa in quel di Sansepolcro, dovendo rinunciare a Sciannamé ma vedendo tornare in panchina Ropolo.

«Ho delle buone sensazioni, a patto che la squadra giochi sempre come quella che sa che deve conquistare la salvezza e che si pone come primo obbiettivo la vittoria - continua il tecnico - Attenzione però a non sottovalutare gli umbri, che erano partiti per fare un campionato importante e che ora sono a tre punti da noi».

Occhio insomma a non prendere sotto gamba l'avversario, che arriva al Malservisi Matteini con le stesse motivazioni dei minerari. Ossia punti salvezza. Ma non è questo il cruccio di Nofri: «Lo Spoleto non mi preoccupa, anche se dispone di un organico giovane che sta facendo bene, con quattro o cinque giocatori importanti che conoscono bene la categoria», dice l'allenatore rossoblù, dando poi i dettagli della sua ricetta: «La corsa, il sacrifico e lo spirito di squadra", sperando poi che "gli episodi comincino a girare dalla nostra parte: fra errori arbitrali, rigori non concessi e qualche rete sbagliata da noi, qualche in punto in più lo potevamo avere».

«Non è tanto il modulo che adotterò, quello si può cambiare anche secondo come si mette la partita - continua l'allenatore - è il modo di atteggiare la partita e di combatterla agonisticamente. È quello che mi interessa di più in questo momento». In poche parole, tutto può riassumersi in una semplice frase: «Dobbiamo ripetere la prestazione di Sansepolcro e sono convinto che se lo faremo, riusciremo sicuramente a vincere la gara». È questo l'obiettivo per il Gavorrano.

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