Il dolore
Dorici col tridente e con il rinforzo in mediana di Bondi
Cornacchini cerca di bilanciare l’emergenza in difesa «Vogliamo prolungare il più possibile la serie positiva»
ANCONA. Giovanni Cornacchini, mister dell’Ancona, è alle prese con un’emergenza in difesa. I dorici dovranno infatti rinunciare a ben cinque giocatori, Cangi, Paoli, Di Ceglie, Di Dio (per lui stagione finita) e Bacchetti. A loro si aggiunge l’assenza del secondo portiere Aprea, rimasto nelle Marche, e le precarie condizioni dell’ex biancorosso Dierna e di Parodi, che stringeranno i denti e saranno regolarmente in campo allo Zecchini.
«L’emergenza c’è - dice l’allenatore Cornacchini - e spero che Dierna duri il più possibile».
«È un momento difficile - prosegue il tecnico dell’Ancona - ma possiamo contare sulla carica che ci ha dato la vittoriosa partita con la Carrarese. Non facciamo proclami, ma vogliamo continuare la serie positiva per arrivare più in alto possibile».
L’Ancona, battuto in casa dal Grifone all’andata, è formazione particolarmente temibile in trasferta, avendo collezionato prima di oggi ben 19 punti. Ed oggi, per cercare di migliorare lo score, Cornacchini propone un 4-3-3 particolarmente offensivo, visto che tra i centrocampisti c’è una quarta punta, il brasiliano Rafael Bondi che ha giocato per mezza stagione anche in Marermma: otto presenze e nessun gol nel 2010-2011 in serie B. Bondi, a trentaquattro anni, sta vivendo nelle Marche una seconda giovinezza.
Cornacchini, però, è consapevole delle difficoltà che incontrerà oggi a Grosseto, contro un avversario che cerca di allungare la serie positiva per capire quali sono le prospettive in questa stagione a corrente alternata.
«Il Grosseto - dice l’allenatore dell’Ancona - è una squadra molto forte, con ottime individualità. Ha però alcuni giocatori compassati, che cercheremo di superare con ritmi alti e con tanta aggressività».
I marchigiani, insomma, sfrutteranno, come contro la Carrarese, l’arma della velocità. Ed il Grosseto, dopo le sofferenze del secondo tempo a Pistoia, non si farà certo trovare impreparato.
Maurizio Caldarelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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