Gioco
Sale a Pistoia un Grifone tutto nuovo
Rispetto al pareggio della gara di andata solamente le punte sono le medesime
GROSSETO. Un girone dopo, il Grosseto che domani sale a Pistoia è una squadra quasi completamente rifatta, rispetto a quella che impattò per 1-1 allo Zecchini.
Gara, quella, griffata dalla splendida rovesciata di un Morero che nel frattempo è finito a giocare nell'Alessandria. Resterà l'unica perla della sua mezza stagione maremmana, condita per lo più da prestazioni ben al di sotto del suo pedigree. Allora con ancora Silva in panchina, modulo simile a quello odierno: il 3-5-2. Giocarono Elez, Morero e Burzigotti in difesa. A ripensarci 3 centrali puri, per cui con due difensori adattati, uno a destra e uno a sinistra. Uno dei motivi per cui Elez alla fine si è perso, mentre Burzigotti spesso non ha saputo rendere come la passata stagione. Domani i 3 dietro saranno tutti nuovi; Monaco (che allora non veniva preso in considerazione, mentre oggi è sempre uno dei migliori), Legittimo e Ferraro, questi ultimi due sopraggiunti nell'ultimo mercato di riparazione. Pure il centrocampo, rispetto alla gara di andata, sarà completamente nuovo, eccezion fatta per Formiconi che giocò e che giocherà pure domani. Massimo e Finazzi ceduti, Onescu in infermeria e Boron finito in panca a favore di Paparusso che come Della Latta è un altro dei nuovi biancorossi. Forse (ma le indicazioni in tal senso sembrano positive) se Pichlmann riuscirà a giocare con la maschera protettiva per il naso, i due davanti erano e saranno gli stessi.
Il tutto non è altro che il frutto di una stagione sin qui deludente, passata attraverso un'altra girandola di allenatori e la bocciatura di ben 9 giocatori, ceduti nella finestra invernale di mercato. Sarà, come si suol dire in queste occasioni, anche una gara fatta di intrecci di alcuni protagonisti. Nelso Ricci, oggi arancione e prima biancorosso. Lo stesso mister Stringara che su quella panchina sedette 13 anni fa. La giovane promessa Matteo Ricci, il buon Souleymane Coulibaly e Falzerano, pure già biancorossi e oggi arancioni, come lo era stato pure Legittimo 7 stagioni or sono.
Ma le motivazioni dei protagonisti di domani risiederanno ben altrove. I ricordi in questi casi finiscono in soffitta all'ingresso delle squadre in campo, perché il calcio è una storia che,per fortuna, si riscrive ogni volta, tutta nuova. Il maltempo ha impedito a Stringara il rispetto pieno del piano allenamenti. Giove pluvio ha deciso che ci si doveva arrangiare sul bagnato, per preparare una gara che si giocherà sull'asciutto.
Oggi la rifinitura, poi la conferenza stampa del tecnico orbetellano e poi via, verso un nuovo giro di giostra. Salvo brutte sorprese, un Grosseto che recupera tutti, il che da una parte fa la felicità di Stringara, mentre dall'altra lo pone in difficoltà su alcune scelte. Su tutte: quella se andare per una gara più d'attacco, o per una di contenimento, a caccia poi delle ripartenze giuste? Scelta importante che riguarda l'approccio alla partita che non si può sbagliare. Di certo, mai come domani, varrà uno dei luoghi comuni più classici dello sport: alla fine a prevalere sarà chi in campo ci metterà più cuore. Cosa ben difficile da allenare.
Paolo Franzò
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