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Orbetello chiama e l’Havana risponde a colpi di ping pong

di Paolo Mastracca
Orbetello chiama e l’Havana risponde a colpi di ping pong

Arca San Paolo verso il gemellaggio con la società cubana Galeotto il viaggio di Amerigo Loffredo sull’isola di Castro

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ORBETELLO. Lo sport apre porte, mostra prospettive e visualizza orizzonti che altrimenti non sarebbero proponibili parlando un linguaggio universale. In tal senso la storia ha precedenti illustri ma i casi meno eclatanti ma pur sempre significativi sono molteplici. A questi potremo presto aggiungere l’ipotesi di gemellaggio tra l’oratorio Arca San Paolo della Croce di Orbetello ed il Centro Havana tenis da mesa che si trova nella capitale cubana. Per il momento l’unica cosa che hanno in comune è la pratica del tennis tavolo, la disciplina sportiva comunemente conosciuta come ping pong.

L’approccio è avvenuto grazie ad Amerigo Loffredo, uno dei componenti della squadra orbetellana che partecipa al campionato regionale di serie D1 di tennistavolo. Amerigo è andata in vacanza nello stato caraibico e si è messo alla ricerca di una squadra che praticasse tale disciplina sportiva e l'attesa dell'incontro è stata laboriosa visto che all'inizio sembrava che a L’Havana nessuno praticasse il ping pong.

Amerigo Loffredo spiega come si è sviluppata la situazione: «Grazie al mio grande amico cubano Jeorge sono riuscito ad arrivare a questa società che svolge la propria attività sportiva in una palestra all’interno di una scuola ad indirizzo tecnico commerciale. Ho avuto il permesso dalla direttrice – continua nel suo racconto Amerigo Loffredo – e subito sono stato accolto come se fossi uno di loro. Dispongono di una squadra tecnicamente molto competitiva con bambini di un’età compresa tra 6 e 15 anni che sono molto bravi ed hanno anche una squadra di veterani dove spicca Davy che è campione regionale over 60. Anche il tecnico è preparato, si chiama Pedro Magorr ed è un insegnante di educazione fisica. Dal punto di vista logistico hanno diverse carenze visto che l’illuminazione è insufficiente ed in alcune parti della palestra manca il pavimento ed hanno anche problemi a reperire palline e pure le gomme ed i telai per le racchette».

Appena rientrato in Italia Amerigo Loffredo ha illustrato la sua esperienza al presidente dell’oratorio Arca San Paolo della Croce Don Tito Testi ed hanno concordato di inviare subito una piccola somma allo scopo di poter effettuare alcuni interventi alla palestra e prossimamente manderanno tramite chi si sposterà a Cuba per le vacanze un po’ di materiale sportivo che essendo molto leggero non crea problemi per il viaggio. Inoltre in un summit fra tutti gli atleti lagunari è emersa la volontà di concretizzare un gemellaggio che potrebbe essere sancito con uno stage di allenamento a l’Havana all’insegna dello sport e dei valori comuni che sono la voglia di giocare e praticare il tennistavolo, per cui lo spirito del gemellaggio è spiegato benissimo dall’esperienza vissuta da Amerigo Loffredo: «Questi cubani sono una squadra, ma soprattutto sono bambini, uomini e ragazzi con un cuore grande così».

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