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Quantacinque anni e non sentirli

Quantacinque anni e non sentirli

Il portiere del Manciano non teme l’età: tra i pali è il numero uno

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MANCIANO. Tra meno di 10 giorni spegnerà 45 candeline e Vincenzo Sabatini conferma di essere uno straordinario evergreen che non finisce di stupire.

I numeri per il portiere del Manciano sono più che eloquenti, basti pensare che nel campionato di Prima categoria la compagine biancorossa è la squadra che ha subito meno reti: appena 11 gol incassati in 18 partite. Sabatini ne ha presi 10 visto che ha saltato la prima partita a Paganico per squalifica. In tale contesto il dato statistico più significativo riguarda il fatto che in questa stagione l’estremo difensore ha terminato 11 partite con la porta inviolata, una media di circa il 65% di partite concluse senza dover raccogliere nessun pallone in fondo alla rete.

Statisticamente è uno dei migliori campionati di Sabatini, a dimostrazione che la longevità agonistica va di pari passo con la qualità tecnica. Oltre al dato statistico sempre molto importante rimane la capacità di fornire costantemente prestazioni lusinghiere e nel corso degli anni l’esperienza è diventata un valore aggiunto.

Non a caso quando in precampionato venne presentata la squadra, l’allenatore del Manciano Alessandro Renaioli rimarcò: «Vincenzo è il nostro portiere titolare perché ha le qualità per esserlo e non per una sorta di premio alla carriera». Parole profetiche alla luce di un campionato esaltante per Sabatini che si appresta alla difficile trasferta a Castiglione della Pescaia sul terreno del “Valdrighi” dove nel 2009 subì la prima espulsione della carriera che mise fine all’imbattibile striscia di 564 partite giocate consecutivamente.

Paolo Mastracca

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