Il Tirreno

Grosseto

us grosseto

Il Grifone alla ricerca della propria identità

Paolo Franzò
Il Grifone alla ricerca della propria identità

Insieme al valzer di allenatori (tre) quello di giocatori: 9 in uscita, 7 in entrata. Il mister deve dare inizio al nuovo corso

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La ricerca di una identità. È il nodo cruciale di un Grosseto che mai come in questa stagione è stato un continuo movimento. Tre/quattro allenatori, un numero indefinito e indefinibile di giocatori, senza contare quelli passati in prova. In principio ci provò Silva, poi Padalino, entrambi alla fine arresisi di fronte a una montagna troppo ardua da scalare. Contro la Carrarese terzo tentativo per Paolo Stringara, nell'attesa della chiusura di questa finestra di mercato che alla fine, tra entrate e uscite, presenterà un bilancio tutto sommato in pareggio.

In attesa dell'ultimo colpo (Velardi?), hanno salutato in 9 (un portiere, 3 difensori, 3 centrocampisti e 2 attaccanti). In cambio ecco 7 volti nuovi: un portiere, 3 difensori, 2 centrocampisti e un attaccante. Dal punto di vista numerico, da qui alla chiusura delle trattative, vedrete che i conti torneranno. Soprattutto, il Grifone è riuscito a piazzare tutti quei giocatori che ormai, per un motivo o per l’altro, non facevano più parte di questo progetto tecnico, con buona soddisfazione di tutte le parti.

Pochi rimpianti per chi lascia. Abbracciante e Asante, mai visti in campo. Berardi, 3 presenze, Massimo 4, Varricchio 6. Giovio che sembra esser qua da una vita: 7 gare e un gol bello, quanto inutile, a Lucca. Finazzi, una delusione clamorosa, con 13 gare in cui tutto è sembrato essere men che brasiliano. Per non dire di Morero (15 presenze e una rete alla Pistoiese in rovesciata) che a vederlo giocare tutto potevi pensare meno che avesse giocato in serie A. Resta un piccolo cruccio su Elez, 15 gare (e una rete), sballottato quando in difesa, quando a centrocampo. Ma lui è uno coi piedi buoni, se troverà chi gli saprà cucire un ruolo ben preciso addosso lo rivedremo in altri palcoscenici.

Così, il nuovo corso si affida ai Baiocco, Della Latta, Paparusso, Legittimo, Volpe, Fofana e Ferraro. Nella speranza che possa Stringara trovare una identità a una squadra che solo in Pichlmann e Torromino ha trovato le sue certezze. E dire che salvo una volta (a Pontedera), il Grosseto ha sempre giocato con la difesa a 3 e così sarà pure domani. Senza però mai riuscire a sistemare il centro della sua difesa. Senza mai avere il giusto apporto dalle corsie esterne. Col solo Verna centrocampista goleador (4 centri) e fortunato nello scoprire in Monaco un difensore roccioso. Ma c'è ad esempio, da riscoprire quel Gambino che tutti aspettiamo e che ricordiamo grandissimo talento. Lugo Martinez deve ritrovare l'autostima fondamentale per tradurre sul campo l'indubbio talento di cui è dotato.

Il mercato ormai volge al desio e domenica contro la Carrarese saranno in campo solo quattro undicesimi di quelli che andranno in campo saranno i medesimi di un girone fa, quando finì 0-0.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa