Gioco
Fair play ed etica sportiva Il decalogo per gli atleti
Un protocollo siglato in Prefettura che coinvolge nove Comuni e le società Servirà a promuovere il concetto di sano agonismo in tutte le discipline
GROSSETO. Nove comuni della Provincia di Grosseto e cinque rappresentanti di enti ed associazioni locali hanno firmato un protocollo etico dello sport nel Palazzo della Prefettura che servirà a regolamentare principi, compiti e responsabilità nel rapporto tra cittadini ed attività sportive. Prefetto, sindaco, delegato provinciale Coni, direttore Asl 9 e dirigente dell'Ufficio provinciale scolastico in sinergia hanno sottoscritto il documento che dovrà garantire il massimo rispetto dei valori che lo sport generalmente trasmette.
Vi hanno aderito, in qualità di enti locali esecutori delle linee guida scritte nel protocollo, sindaci ed assessori di Campagnatico, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Monte Argentario, Roccastrada, Santa Fiora, Scarlino, Civitella Paganico ed Orbetello_ma, presto, potrebbero essere coinvolte altre amministrazioni comunali_che, nei loro rispettivi territori dovranno diffondere nelle scuole e nelle associazioni sportive i punti cardine espressi nel documento. Promozione e sostegno delle attività sportive nei comprensori comunali, diffusione di comportamenti corretti e di una sana cultura dello sport e censura di casi sleali, civiltà ed integrità sociale sono alla base del codice etico che dovrà essere rispettato, ognuno nelle proprie competenze, da società sportive, genitori, tecnici ed istruttori, dirigenti ed atleti, dal momento di svago al “sano” agonismo nella pratica della disciplina, mirata anche a prevenire gravi piaghe sociali come doping e violenza.
«Ma non dovrà essere – spiegano Anna Maria Manzone, prefetto di Grosseto che ha sollecitato la stesura del protocollo e Daniele Giannini, delegato provinciale Coni – un mero elenco di concetti più volte ripetuti negli ultimi anni ma a questi dovranno seguire azioni, spesso assenti, rivolte all'inserimento dei giovani nel mondo dello sport».
Un occhio di riguardo viene dato ai bambini, per i quali è stato realizzato un decalogo che enuncia i diritti ad un corretto avviamento allo sport secondo le attitudini e le aspettative, dalla libera scelta nel praticare la disciplina preferita che sia pulita e leale, fino allo sport che ne esprima la piena personalità e li supporti nella crescita individuale e collettiva.
Presenti anche gli alunni delle prime classi del neonato Liceo sportivo e del Commerciale che ha inserito come sperimentazione nel piano di studi la disciplina sportiva.
«Lo sport – dice Emilio Bonifazi, sindaco e presidente della Provincia – lo ritroviamo sempre nelle politiche sociali che perseguiamo come amministrazione. Un aspetto che si affianca a questo protocollo riguarda il miglioramento dell'impiantistica sportiva comunale».
Stefano Fabbroni
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