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Quando il fanalino ruggisce

Quando il fanalino ruggisce

I segreti dell’Argentario che ha imposto la divisione della posta alla corazzata

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PORTO SANTO STEFANO. Tifoseria calda e numerosa, gruppo coeso ed anche se l'entusiasmo non si può definire altissimo si respira un discreto ottimismo.

Sembrerebbero le caratteristiche di un club che lotta per vincere il campionato ed invece è la fotografia dell'Argentario, fanalino nella classifica del girone F di Prima categoria.

L'anomalia è evidente ma altrimenti non si spiegherebbe come abbia fatto l'Argentario ad imporre il pareggio alla corazzata Roselle. Lo 0-0 non è stato il frutto di una partita stregata per la capolista ma come spiega il mister Domenico Picchianti «è stato un confronto equilibrato ed i 29 punti di differenza sul campo non si sono visti. Anche il conteggio delle occasioni da rete è in perfetta parità, nel primo tempo potevamo passare in vantaggio noi con Atzori ed è stato bravo il portiere del Roselle Cipolloni nell'uscita. Nella ripresa è toccato al nostro estremo difensore sventare una incursione del Roselle e Milani è stato impeccabile a sventare la minaccia».

Picchianti è il terzo allenatore di questa stagione iniziata e proseguita sotto cattivi presagi ma il Mister dell'Argentario ci spiega che il suo ottimismo non è di facciata: «La scorsa settimana avevamo perso al Montalcino su un rigore dubbio assegnato ai senesi e anche in questo caso avremmo meritato di pareggiare».

Il ragionamento di Domenico Picchianti tende ad evidenziare che l'Argentario dispone di un organico importante composto completamente da elementi di Porto Santo Stefano ai quali occorre saper tirare fuori tutto l'orgoglio e le qualità tecniche di cui dispongono. L'attuale mister è un tecnico specializzato in tale operazione visto che è stato una bandiera dell'Argentario nel periodo eroico dell'Eccellenza ed essendo di Porto Santo Stefano conosce gli aspetti caratteriali di chi è nato e cresciuto in questa stupenda località .

In realtà il Mister ha un rammarico ben preciso: «Mi dispiace non essere arrivato in tempo per trattenere il bomber Stefano Schiano andato all'Albinia: con lui sarebbe stato tutto più semplice ma ce la faremo ugualmente a salvarci con i giocatori a disposizione».

Domenica prossima l'Argentario è atteso allo spareggio di Quercegrossa. Picchianti rinuncerà agli squalificati Atzori, Perrone e Giovani, oltre agli indisponibili De Pirro, Alocci, Fanciulli, Giordano Sclano, Costanzo ed al veterano Massimiliano Palombo. Ce ne sarebbe a sufficienza per piangersi addosso ma Domenico Picchianti vuole far diventare l'emergenza un punto di forza: «L'Argentario ha un settore giovanile straordinario. Tre settimane fa ho fatto esordire in prima squadra il 16enne Simone Wongher che potrebbe tornare utile anche in questa situazione». L'impressione è che l'Argentario è tornato ad essere protagonista; è la formazione dei giovani santostefanesi che non vogliono abbandonare la prima categoria per la gioia dei supporters che sognano di sbancare Quercegrossa.

Paolo Mastracca

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