Il Tirreno

Grosseto

serie d

Gavorrano fuori dalla zona playout

di Alfredo Faetti
Gavorrano fuori dalla zona playout

La parola d’ordine è sbagliare il meno possibile d’ora in poi

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GAVORRAN O. Il Gavorrano lotta. Le avversarie pure. Si annuncia una gara sul filo del rasoio quella per conquistare la salvezza in Serie D, che vede coinvolte almeno sei squadre insieme ai rossoblù, ora fuori dalla zona play out ma non dai guai.

La vittoria di due giorni fa sul Basti Umbria infatti non è bastata per prendere quel distacco dalla zona calda, dato che anche le concorrenti sono riuscite a portare a casa i tre punti. Come il successo che riguarda la Colligiana sul Ponsacco, quello del Sangiovanni Valdarno che supera a sorpresa la capolista Robur Siena o della Pianese che pareggia in casa del Foligno. Insomma, inutile aspettare regali dagli altri campi: se il Gavorrano vuole conquistare la salvezza, deve costruirsi la sua fortuna da solo. Partendo proprio dagli scontri diretti, come quello di domenica contro gli umbri, o come quello in programma per il prossimo turno, che vede i minerari scendere sul campo del Villabiagio. Una partita che si annuncia complicata: non solo per la posta in palio, ma anche per la squalifica di capitan Zizzari che toglierà punti di riferimento là davanti. Senza contare le lacune che ancora si fanno sentire nella squadra di mister Federico Nofri. «Dobbiamo fare qualcosa in più, essere più lucidi, sbagliare meno passaggi e giocare più in funzione dello spazio che della palla in appoggio – dice l’allenatore - È comunque una squadra operaia come piace a me e abbiamo avuto una lettura migliore rispetto alle precedenti partite».

Della stessa idea anche la società. «Purtroppo ci sono sempre delle ingenuità che vengono commesse soprattutto in difesa – spiega il presidente Paolo Balloni – abbiamo rischiato tantissimo anche oggi, ma i ragazzi ce l'hanno messa tutta e alla fine siamo stati premiati».

Gli fa eco il direttore generale Filippo Vetrini: «A livello di prestazione è un campionato particolarmente difficile Nelle ultime settimane a partite dalla gara con il Siena credo che la squadra stia giocando meno di fioretto e più di spada – dice il dirigente - È chiaro che bisogna adattarsi anche a quello che è il campionato: il primo obiettivo è quello di fare più punti possibili per uscire dalla zona pericolosa della classifica. Se poi strada facendo ci sarà la possibilità di fare meglio non ci tireremo indietro».

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