Sicurezza
«Padalino? Certo che resta». A rischio ora sono i giocatori
Camilli smentisce di voler cambiare la conduzione tecnica dei biancorossi. Potrebbero essere ceduti Morero, Mariotti, Lugo e anche Formiconi
GROSSETO. “Certo che ci sarà ancora Padalino a dirigere gli allenamenti, chi ci dovrebbe essere?”. Con queste poche parole, Piero Camilli risponde a chi gli chiede notizie circa la posizione del tecnico biancorosso, dato per tutto il giorno a forte rischio di esonero. Giornata campale insomma quella di ieri per il Grifone, all'indomani della brutta sconfitta di Piacenza. Una giornata lunghissima, durante la quale è trapelato poco o nulla, sino a tarda sera, se non la decisione finale, forse anche un po' sorprendente, di andare avanti appunto con Padalino. Patron Camilli ha tenuto tutti a rapporto, arrabbiatissimo, come poche altre volte in passato. Perdere può anche capitare, ma non nella maniera di domenica scorsa. Perciò, via libera a una nuova fase che salvando la panchina, virerà molto probabilmente sulla squadra e sulla rosa che sarà quasi completamente ridisegnata, da qui alla fine del mercato. Il clima all'interno dello spogliatoio non sarebbe più dei migliori, stando alle indiscrezioni, ragion per cui, se non si cambia la guida tecnica, allora si cambiano i giocatori e molti di questi non sarebbero piaciuti per niente alla proprietà, nelle loro ultime uscite. Del resto, non deve essere un caso che Silva prima e Padalino poi, abbiano di fatto “scaricato” sugli errori dei singoli le responsabilità di alcuni risultati negativi. Una squadra troppo spesso “molle”, per niente cattiva, poco determinata e troppo spesso deconcentrata e non soltanto sulle palle inattive. Molti di quelli che erano venuti per fare la differenza hanno in realtà deluso a cominciare da quel Finazzi che per altro è già stato ceduto. Ma adesso, circolano nomi importanti che potrebbero cambiare maglia: da Morero a Mariotti, da Lugo a capitan Formiconi. Tutti sotto esame dunque, con la società che già da oggi si rimetterà al lavoro sul mercato. Del resto, per 5 giocatori che hanno già salutato, 4 volti nuovi sono arrivati, con tanto di debutto immediato pure per il portiere, Baiocco. Sotto il profilo tecnico, la gara di Piacenza lascia ben poche cose positive da salvare. Stavolta, i gol sono arrivati pure su azione e in pochi si sono salvati dalla figuraccia. Approccio decisamente sbagliato alla partita, ma soprattutto, errori veramente grossolani e imperdonabili per chi aveva proclamato di voler invece portare a casa i 3 punti. Nelle ultime 3 partite, i biancorossi hanno conquistato la miseria di un solo punto. Contro quella che sino a domenica scorsa, era il fanalino di coda della classifica, ne hanno lasciati addirittura 6. Altro che playoff. Qui si deve guardare in faccia la realtà, togliersi dalla testa certe ambizioni e pedalare a vista, partita dopo partita, dimenticando proprio la classifica. Almeno sin quando la squadra non sarà stata capace di mettere in fila una serie di risultati positivi. Sempre se ne sarà capace. A partire da domenica prossima, quando battere il Teramo, è oggi l'ultima possibilità di accorciare le distanze da un terzo posto che oggi, francamente, pare lontano anni luce. Non tanto per i punti di distacco, quanto per quello che a conti fatti, questa squadra ha fatto vedere sul campo. Avanti allora con Padalino (salvo sorprese, sempre possibili) che pure ha le sue responsabilità, ma forse è anche vero che questa squadra, era stata un pizzico sopravalutata.
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