Il dolore
Dieci punti persi nei finali da brivido
I biancorossi potevano veleggiare in zone più nobili. Giro di boa a quota 26
GROSSETO. Il Grifone inizia la fase discende nte con 26 punti, ma potevano essere almeno sette in più. Prendendo in esame solo i gol fatti e quelli subiti nell’ultimo quarto d’ora di gara i biancorossi possono recriminare per aver visto sfumare la possibilità di essere più in alto in classifica.
I ragazzi di Padalino hanno rimesso in piedi nel recupero la gara di Prato, grazie al gol di Torromino, mentre hanno sbloccato il risultato con il Santarcangelo ed ottenuto due punti in più per merito della rete di Pichlmann al 40’.
Ben sei le partite in cui il Grosseto ha perso punti sul più bello. Il gol di Colombo al 35’ ha fatto perdere due punti contro la Tuttocuoio; il secondo centro di Finotto ha trasformato in sconfitta il già stretto pareggio con la Spal. I due colpi di testa fotocopia di Della Latta e Luperini hanno ribaltato il match di Pontedera tra il 43’ e il 48’ del secondo tempo. La rete di Altinier ad Ascoli all’85’ ha vanificato il vantaggio di Torromino. Sandomenico ha firmato 2-3 condannando Pichlmann e compagni al ko contro l’Aquila.
Il clamoroso colpo di testa del portiere Iannarilli ha infine tolto al Grifone due punti dei tre punti che stavano per arrivare in Maremma. Riassumendo i maremmani nel finale hanno rimediato tre punti, mentre ne hanno persi addirittura dieci.
Da domenica si volta pagina. Nel 2006-2007 ne bastarono 24 all’andata per salire in B, ma i ragazzi di Cuccureddu ne collezionarono 38 al ritorno.
È la seconda volta in tredici stagioni che il Grosseto chiude con 26 punti: nei due campionati precedenti ha centrato i playoff, nel 2005-2006 bastò un punto in meno dell’andata per arrivare terzo dietro a Napoli e Frosinone.
Maurizio Caldarelli
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