Lutto
Camilli: «Dobbiamo smettere di fare regali»
«Il girone di andata è stato molto positivo, soprattutto se si considera che il 15 luglio scorso alle 11 il Grosseto non esisteva più». Il patron Piero Camilli vede il bicchiere mezzo pieno a...
«Il girone di andata è stato molto positivo, soprattutto se si considera che il 15 luglio scorso alle 11 il Grosseto non esisteva più».
Il patron Piero Camilli vede il bicchiere mezzo pieno a metà stagione, rammaricandosi per i troppi punti gettati al vento.
«Credo di non sbagliare - sottolinea - se affermo che il Grosseto avrebbe potuto essere in testa alla classifica, senza alcuni risultati che non sono andati per il verso giusto. Abbiamo vinto a Teramo, Ancona e Pisa; ce l'hanno rubata ad Ascoli. Ci siamo fatti rimontare a Pontedera, con l'Aquila e l'altra sera a Gubbio. Siamo una buona squadra e ce la siamo giocata con tutti. In sostanza abbiamo sbagliato solo la gara di Lucca, l'ultima della gestione di Silva».
Come spiega le troppe rimonte? «Non me lo so spiegare fino in fondo. Siamo stati anche sfortunati e non abbiamo sfruttato opportunità favorevoli, ma il cammino è lungo e le distanze sono colmabilissime, a patto di smettere di fare regali e di fare punti». «Dobbiamo mettere a posto qualche cosa - aggiunge - La squadra, state tranquilli, sarà rinforzata». Cosa serve ad un buon gruppo per diventare grande? «Una maggiore fisicità dietro e ci siamo già mossi per ovviare al problema ed un attaccante da affiancare a Pichlmann». (m.c.)
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