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"Il Grifone può ancora farcela, ma basta con i regali"

Maurizio Caldarelli
Piero Camilli (foto Bf)
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Piero Camilli (foto Bf)

Piero Camilli annuncia l'arrivo di un difensore e di un attaccante

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GROSSETO. “Il girone di andata è stato molto positivo, soprattutto se si considera che il 15 luglio scorso alle 11 il Grosseto non esisteva più”. Il patron biancorosso Piero Camilli cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno a metà cammino della stagione, anche se si rammarica per i troppi punti gettati al vento.

“Credo di non sbagliare – sottolinea – se affermo che il Grosseto avrebbe potuto essere in testa alla classifica, senza alcuni risultati che non sono andati per il verso giusto. Abbiamo vinto a Teramo, Ancona e Pisa; ce l’hanno rubata ad Ascoli. Ci siamo fatti rimontare a Pontedera, con l’Aquila e l’altra sera a Gubbio. Siamo una buona squadra e ce la siamo giocata con tutti. In sostanza abbiamo sbagliato solo la gara di Lucca, l’ultima della gestione di Silva”.

Ma come nasce questo rammarico? “Non me lo so spiegare fino in fondo. Siamo stati anche sfortunati e non abbiamo sfruttato opportunità favorevoli, ma il cammino è lungo e le distanze sono ancora colmabilissime, a patto di smettere di fare regali e di fare punti, tanti punti”.

Camilli sa perfettamente come stanno le cose e annuncia che il mercato proseguirà: “Dobbiamo mettere a posto qualche cosa. La squadra, state tranquilli, sarà rinforzata”.

Cosa serve ad un buon gruppo per diventare grande? “Una maggiore fisicità dietro e ci siamo già mossi per ovviare al problema ed un attaccante da affiancare a Pichlmann”

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