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C’è il tridente nei pensieri di Acori Loviso: «Saremo imprevedibili»

C’è il tridente nei pensieri di Acori Loviso: «Saremo imprevedibili»

GROSSETO. Leonardo Acori, mister del Gubbio, cambierà le carte in tavola per la gara di oggi pomeriggio al Barbetti. L’ex tecnico del Grifone (è stato l’ultimo a sedere sulla panchina biancorossa...

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GROSSETO. Leonardo Acori, mister del Gubbio, cambierà le carte in tavola per la gara di oggi pomeriggio al Barbetti.

L’ex tecnico del Grifone (è stato l’ultimo a sedere sulla panchina biancorossa nella passata stagione) deve fare a meno di due centrocampisti (Marchionni e Mancosu) e sembra orientato a cambiare moduli. L’allenatore dei rossoblù schiererà contro il Grosseto un attacco a tre punte, con Regolanti, Cais e Vettraino. A meno che Acori decida di mettere Casiraghi dietro a Regolanti e Cais. La conferma arriva direttamente da Acori: «Sì, giocheremo con tre punte. Poi vediamo se a partita in corso cambieremo modulo».

«Quella con il Grosseto - prosegue Acori - è una partita molto tosta per noi. Troviamo un Grosseto ottimo. Ma noi abbiamo lavorato bene in questa sosta e la squadra mi sembra abbastanza carica. E sono sempre dell'idea che come ti alleni, giochi...».

La formazione umbra si presenta al fischio d’inizio con un punto in più dei ragazzi di Padalino e cercherà di rimanere davanti anche dopo il 90’.

Massimo Loviso, goleador del Gubbio con 9 reti, sottolinea che «se noi giochiamo ai nostri ritmi non ce n’è per nessuno, se ci adagiamo su quelli degli avversari diventiamo prevedibili e quindi battibili da chiunque».

Loviso non nasconde nemmeno le difficoltà: «Ci troveremo di fronta una squadra di livello. Fortissima in attacco, bene equilibrata negli altri reparti e che ha fatto anche tre acquisti. Un brutto cliente da prendere con le molle».

«Nessuna squadra è imbattibile, però i toscani sono forti davvero. Dovremo giocare con grandissima concentrazione e tanta grinta. La velocità dovrà essere la nostra arma in più. Mi sono rivisto tutte le partite: quando abbiamo imposto il nostro ritmo spesso abbiamo vinto, quando invece ci siamo adeguati alle andature altrui spesso abbiamo perso».

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