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Del Santo erede di Minozzi

Maurizio Caldarelli
Del Santo erede di Minozzi

Soluzione interna per il manager dell’Enegan che arriva dallo staff biancorosso

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GROSSETO. È Carlo Del Santo il nuovo manager del Grosseto Baseball Enegan per la prossima stagione di serie A federale.

La società maremmana, che aveva pensato anche al venezuelano ex Bbc Marval, ha fatto insomma la scelta più logica, scegliendo uno dei tecnici dello staff di Paolo Minozzi, nominato supervisore tecnico del gruppo della prima squadra e del settore giovanile.

«Minozzi - dice Alessandro Boni, prima di presentare il nuovo allenatore - gode della nostra fiducia: a capo del settore giovanile ci vuole una persona esperta. Non è una retrocessione, né una contestazione del suo lavoro».

«Voglio innanzitutto ringraziare la società - sono le prime parole del neo allenatore biancorosso - per avermi dato questa possibilità».

«Sarà difficile - prosegue Del Santo - fare meglio dell’anno scorso, ma cercheremo almeno di confermarci. Le basi ci sono. Sono arrivati in queste settimane giocatori interessanti, come il viterbese Gentili, cugino di Sgnaolin, ed un gruppo di maremmani che hanno a cuore la squadra della loro città».

«La società - spiega Del Santo - ha fatto una campagna acquisti funzionale al progetto. Quelli che sono arrivati faranno bene e non rimpiangeremo chi ha smesso (come Bischeri) o chi ha preso altre strade (Ermini e Oberto). Vorrei sottolineare una cosa: nella parte finale della stagione Bischeri è stato a lungo assente per infortunio, Ermini è andato per un mese in nazionale, mentre Oberto ha impiegato quasi tre mesi per trovare la migliore condizione. E la squadra è andata avanti, grazie ad un gruppo che continuerà a portare in alto Grosseto anche nella prossima stagione».

Carlo Del Santo, che si è fatto le ossa con i giovani dello Junior, proseguirà sulla strada tracciata da Paolo Minozzi e lavorerà praticamente con lo stesso gruppo di collaboratori, salvo poche eccezioni: «Cercheremo di valorizzare quei giovani che sono stati lanciati nel 2014, come Brandi, Marano e Ramirez, facendoli magari giocare ancora di più e inserendone altri».

La rosa è a posto così?

«È stato fatto un buon lavoro. Ci serve solo un lanciatore italiano per allungare il monte, poi siamo a posto. Starnai può fare anche il partente; Pancellini e Zanobi avranno più inning dello scorso anno».

«L’esperienza - conclude il manager dell’Enegan - la fai soltanto stando in mezzo al campo. E il discorso vale sia per me che per i ragazzi. L’obiettivo? Io parto per andare ai playoff, poi vedremo. Le avversarie si sono rinforzate e ci prenderanno le misure».

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