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«Promozione in A1? Calma Prima pensiamo alla Coppa»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. In pista è sempre un leone di quelli difficili da addomesticare, e anche in panchina a guidare la squadra non è che scherza. Michele Achilli, nella doppia veste di...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. In pista è sempre un leone di quelli difficili da addomesticare, e anche in panchina a guidare la squadra non è che scherza. Michele Achilli, nella doppia veste di allenatore-giocatore del Maremma Promotion Castiglione a ben guardare è uno di quelli da tenere d’occhio, dal rendimento assicurato. La squadra biancoceleste dopo l’ottima scorsa annata con il terzo posto finale, è ora in piena lotta promozione per salire nella massima serie, e Michele sta scalando le gerarchie anche fra i giovani tecnici.

Achilli siamo quasi a metà stagione, un primo bilancio?

«Per ora sono soddisfatto di quanto abbiamo prodotto, anche se i bilanci si fanno a fine stagione. Quello che mi soddisfa in pieno e mi rende particolarmente orgoglioso fin dallo scorso anno, è l’unità di gruppo che abbiamo creato fra di noi, e anche gli ultimi innesti oltre ad aver portato qualità, si sono subito messi a disposizione e calati alla perfezione nei nostri meccanismi».

Parlare di promozione dunque non è un’utopia?

«Calma, un passo alla volta. Adesso il primo obiettivo è centrare la qualificazione alla finale a 4 di Coppa di Lega e possibilmente cercare di vincerla. Poi certo riuscire a far nostro il campionato sarebbe fantastico, ma va bene anche entrare nei play off e giocarcela fino alla fine. Per conquistare qualcosa dobbiamo lavorare duro. E voglio subito ringraziare uno come Stefano Chirone (da anni preparatore atletico della squadra oltre che allenatore di pallamano), una persona speciale che mi aiuta tantissimo».

Anche perché la concorrenza è agguerrita, con la A2 che sembra davvero di buon livello.

«Sì, non ci sono dubbi. Monza, Thiene, ma anche Scandiano e Sandrigo sono tutte squadre che hanno rose importanti e giocatori di valore. Conteranno particolarmente gli scontri diretti, e rimanere concentrati contro quelle formazioni considerate di secondo livello ma che è sempre difficile battere».

A Castiglione che ambiente ha trovato, dopo aver giocato in tante squadre e anche all’estero?

«È sicuramente una società familiare, ma dove non manca nulla. Il presidente Marcello Pericoli è sempre presente e non molla di un centimetro, così come il resto della società con le persone dello staff che ci stanno vicino. Lo dico per esperienza diretta, non è facile trovare ambienti del genere, i giocatori che ne fanno parte devono sentirsi fortunati di poter rappresentare questi colori. È anche per questo che dobbiamo impegnarci per regalare a tutti delle belle soddisfazioni. Qui c’è voglia di crescere».

In che senso?

«Beh, in questi due anni ho visto tanti bambini che si sono avvicinati e fanno parte del settore giovanile, che vengono alle partite e fanno un tifo infernale. E’ un buon segno per tutto il movimento, anche in una piccola realtà come Castiglione».

Enrico Giovannelli

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