Il dolore
«Tra i miei arbitri non c’è solo Giovani»
Intervista con Bargagli, presidente della sezione Aia, sui fischietti più promettenti
GROSSETO. Con i campionati fermi per la consueta sosta di fine anno - il fischio d'inizio è previsto per domenica 5 gennaio - anche gli arbitri della sezione Aia di Grosseto diretta da Alessio Bargagli si godono il meritato turno di riposo. Proprio con Bargagli abbiamo deciso di fare un bilancio dell'anno appena concluso.
Presidente come definirebbe il 2014 per gli arbitri da lei diretti?
«Posso dire che nel complesso i miei arbitri nei vari campionati dove si sono cimentati si sono comportati in modo più che soddisfacente, con punte di eccellenza rappresentate da Stefano Giovani. Ma di lui vorrei dire dopo».
Presidente, parliamo subito di Giovani, invece: quali sono le prospettive di questo promettente ragazzo?
«Stefano è alla sua quarta stagione in Lega Pro, secondo me quella della maturità arbitrale. Si sta comportando molto bene e il designatore nazionale Roberto Rosetti gli sta dando sempre più fiducia affidandogli direzioni di gara sempre più importanti e delicate, non ultima quella prima della sosta ad Ancona nel derby con l'Ascoli davanti ad oltre cinquemila persone. Questo è segno che il designatore punta molto sul ragazzo, poi a fine giugno tireremo le somme e scopriremo se avremo di nuovo, dopo Velotto, un nuovo rappresentante nel cosidetto calcio che conta».
Oltre a lui, che è da considerare l'élite per la Maremma, ci sono altri elementi degni di considerazione?
«Sempre a livello nazionale abbiamo in serie D due assistenti, Lorenzo Colasanti e Luca Fredianelli che si stanno comportando egregiamente, senza dimenticare anche il calcio a 5 dove abbiamo un arbitro, Michele Bensi che già da oltre un anno dirige stabilmente nella serie A1 di quella disciplina».
E nei campionati regionali e provinciali la sezione da lei presieduta come si sta comportando?
«Direi che anche qui i ragazzi che abbiamo, tra l'altro tutti giovanissimi con età media di 17/18 anni stanno facendo molto bene, e questo non sono a dirlo io ma il presidente regionale Matteo Trefoloni».
Nomi? Ci dica i nomi di qualche promessa...
«La schiera è davvero nutrita e di qualità. Potrei fare alcuni nomi tra i quali Stefano Giordano, Max Luchi, che hanno debuttato in Prima categoria proprio alcune settimane fa, ma anche i promettenti Matteo Capuano, Giancarlo Palumbo, Edoardo Svetoni, Raffaele Lampedusa, Abderrahman Khouribech, Michele Zamattia e Gianluca Bellini; ma anche altri sarebbero degni di nota».
Franco Ferretti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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