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Primi giorni di vacanze in attesa del mercato

Paolo Franzò
Primi giorni di vacanze in attesa del mercato

Dopo il ko con L’Aquila di nuovo tutti sotto esame, dal mister al ds. Con la media attuale di 1,57 punti il Grifone non arriverebbe più su del sesto posto

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GROSSETO. Primo giorno di vacanze per il Grifone e, in attesa dei primi colpi del prossimo mercato, il volgere verso la fine dell'anno solare porta inevitabilmente a fare bilanci, di quello che è stato e di quello che potrà essere.

Bilanci che pure la proprietà sta effettuando, per cercare di capire se e dove intervenire, se davvero il Grosseto vuol provare a rimontare, sino a ritornare sotto nella zona playoff. Tutti sotto esame quindi in questi giorni, a partire da mister Padalino, passando per il diesse Minguzzi, sino a ogni giocatore della rosa. Nessuno può dirsi al sicuro, ma è chiaro che solo attraverso i risultati si andrà avanti su questa linea; ergo, dopo i risultati negativi di Prato e in casa con L'Aquila, la trasferta di Gubbio, ultima del girone di andata, ma pure prima del nuovo anno, assume una importanza fondamentale. In primis, perché sarà l'ultima con la rosa attuale. Il mercato di riparazione infatti apre ufficialmente solo il giorno prima della trasferta umbra, ragion per cui è lecito immaginare che in quella occasione Padalino ancora non potrà contare su elementi nuovi.

Un Padalino che nelle ultime due gare, ha nettamente peggiorato il proprio rendimento. Il suo Grosseto rimane ancora migliore di quello di Silva, almeno per i punti portati a casa, ma solo per quello; 1.57 punti di media in 7 gare, contro l'1.27 del predecessore in 11 match. Ma solo per una ottimizzazione e una miglior distribuzione di gol segnati e reti subite che in percentuale non sono mutati in maniera sostanziale, tra una guida tecnica e l'altra.

Patron Camilli chiaramente sta riflettendo in queste ore pure su questo, ma rispetto al passato, prima di mettere un altro allenatore a busta paga, vuol pensarci bene. In fondo, lo stesso patron unionista ha riconosciuto come la sconfitta di sabato scorso sia figlia più degli errori di alcuni giocatori e di alcune evidenti carenze tecniche della rosa che delle scelte dell'allenatore. Basta rileggere la distinta della gara con L'Aquila per notare come in panchina, manchino quei cambi invece necessari, se si vuol compiere il cambio di marcia. Per altro, Padalino rispetto al predecessore ha almeno soddisfatto la curiosità della proprietà, circa l'impiego di alcuni giocatori prima praticamente inutilizzati, come Monaco. Le idee, sul dove intervenire, sembrano piuttosto chiare. Rispetto alla squadra che iniziò il campionato, di cambiamenti ce ne sono stati molti, tranne il sistema di gioco. Forse, anche su quello ci sarebbe da ragionare, ma proprio i prossimi aggiustamenti dell'organico potranno magari indirizzare Padalino altrimenti. Di sicuro, andando avanti a 1.57 punti a partita, il Grosseto non chiuderebbe prima del sesto posto. Ben lontano dal sogno dei playoff.

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di Redazione web