Gioco
Quando la parola S.Marino volle dire promozione in C1
Amarcord, biancorossi e romagnoli si sfidano oggi per la quinta volta Nel 2003-2004 salirono sul Titano con il salto di categoria già in tasca
GROSSETO. La gara odierna con il San Marino riporta alla mente la prima grande vittoria dell'era Camilli: la promozione in C1 al termine della stagione 2003-2004.
I biancorossi, con il "santone" Specchia in panchina salirono sul Monte Titano il 9 maggio con il salto di categoria in tasca dopo la vittoria interna con la Rosetana e al "Serravalle", sostenuti dal tifo di quasi duecento sostenitori, uscirono indenni grazie ad un gol di Baciocchi al 16' della ripresa, dopo il gol locale, segnato da Pietranera al 13' del primo tempo su calcio di rigore. Il Grosseto chiuse la gara con nove uomini per le espulsioni di Venturi e Di Pietro.
I sammarinesi, guidati da Morgia (ora a Siena in serie D), in quella stagione chiusero il girone di andata al comando della classifica, con quattro punti in più del Grifone (33 a 29), ma nel ritorno i ragazzi di Mancini e Magrini, sostituiti a poche giornate dal termine, cambiarono marcia e vinsero il torneo di C2, seguiti dalla Sangiovannese. La gara d'andata allo Zecchini si chiuse sullo 0-0 con grandi proteste del presidente Piero Camilli per alcune decisioni sbagliate dell'arbitro Stefanini di Prato.
Quella di oggi allo Zecchini è la quinta sfida tra Grosseto e San Marino. Le prime due furono giocate sempre in C2 nel 2002-2003: il 22 settembre di 12 anni fa finì sull'1-1 in Maremma con rete di Di Rita al 2' e pareggio di Maniero al 44', ma nel ritorno i biancorossi di Paolo Indiani s'imposero con un netto 3-0. A segno Miano e D'Ainzara e Nicoletti nella ripresa, a tempo scaduto. Il Grosseto, insomma, non ha mai perso con i Titani, ma ha vinto solo una volta, collezionando tre pareggi.
Un titano in Maremma. Negli anni novanta, invece, tra il 1993 e il 1996 ha giocato con il Grifone un giocatore di San Marino, Marco Mazza, con 46 gare e tre reti, uno dei biancorossi che conquistarono la promozione nel 1995-1996, prima della fuga di Anzidei, che fece ricadere il Grosseto tra i dilettanti.
Maurizio Caldarelli
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