Il Tirreno

Grosseto

us grosseto: dopo il pareggio ad ascoli

Il lavoro di mister Padalino inizia a produrre frutti

Il lavoro di mister Padalino inizia a produrre frutti

GROSSETO. Prendiamo il primo tempo della partita con il Santarcangelo e accostiamolo alla prestazione di Ascoli. Pare di parlare di due squadre completamente diverse. Bruttissima la prima...

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Prendiamo il primo tempo della partita con il Santarcangelo e accostiamolo alla prestazione di Ascoli. Pare di parlare di due squadre completamente diverse. Bruttissima la prima prestazione. Da incorniciare quasi tutti i 90' in casa della capolista. Il tutto, nel breve spazio di una settimana.

Il lavoro di mister Padalino comincia a produrre i primi effetti. Quattro gare, condite da 2 vittorie, un pareggio e una sconfitta pazzesca a Pontedera. Nel dopo gara del Del Duca, proprio Padalino parla dell'equilibrio che regna sovrano in questo campionato e delle concrete possibilità del Grifone, di poter dire la propria sino alla fine. Assolutamente vero. Aggiungiamo che ancora una volta il Grosseto è stato letteralmente scippato dei 3 punti, dall'ennesima direzione di gara diciamo inadeguata. Il gol annullato, almeno un paio di calci di rigore a favore non accordati e la goffa simulazione di un Perez già ammonito che andava quindi cacciato, sono il film che ti resta nella testa dopo il 90'. Pensieri che però non devono diventare un alibi, ma che vanno solo sottolineati, anche perché solari e inequivocabili di fronte alle immagini. Poi però da domani questa pagina va immediatamente girata, perché c'è da pensare alla prossima partita, senza distrazioni e senza pensare che con il San Marino in casa possa essere un turno agevole.

Ma quali sono stati i punti di forza della gara di Ascoli? In primis, una squadra molto ben messa in campo, con le idee chiare. Poi, il recupero di alcuni giocatori fondamentali che proprio con il Santarcangelo erano venuti meno. Soprattutto nella zona nevralgica del campo, ovvero in mezzo. Okosun è andato ancora meglio che a Pontedera. Un’autentica diga davanti alla difesa, ma bravo anche nel far ripartire la squadra. Forse la scoperta più piacevole di questa stagione. E poi Gambino che stava giocando veramente bene, prima di farsi male nello scontro con Lanni. Così come Lugo, quando è subentrato. Ecco, proprio l'uscita per infortunio di questi due deve tenere tutti col fiato sospeso. Anche con il Santarcangelo la squadra cambiò passo con l'ingresso nella ripresa di Gambino e Boccardi (a sua volta fuori per infortunio). Senza di loro, il centrocampo biancorosso diventa più lento, prevedibile e compassato e in ottica della prossima gara che immaginiamo, per difficoltà, simile proprio a quella con i romagnoli, la speranza è che si tratti di acciacchi recuperabili.

Si devono spendere belle parole anche per Boron, forse mai visto così bene come ad Ascoli, e pure per Monaco, messo a sorpresa dal primo minuto, da un Padalino che davvero dimostra di poter dare spazio a tutti. Il mercato di riparazione è ormai dietro l'angolo, basta in fondo tenere la media inglese e poi ci penserà la società a portare i giusti rinforzi, per un girone di ritorno tutto da vivere.

Paolo Franzò

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web