Proteste
E ora Silva ragiona sul modulo giusto
Il mister confermato da Camilli deve scegliere tra il 3-4-3 e il 3-5-2
GROSSETO. «Abbiamo fatto 7 punti in 6 partite, certo potevamo fare anche meglio, ma Silva può lavorare tranquillo. Certo, dobbiamo migliorare, soprattutto quando difendiamo nella nostra area di rigore, ma piano piano aggiustiamo tutto».
Piero Camilli mette a tacere le indiscrezioni che sono circolate in città e che volevano a rischio la posizione del tecnico biancorosso. Certo, in casa unionista l'amarezza per i 2 punti gettati alle ortiche con il Forlì rimane, anche tra i giocatori. Vedere il Teramo al comando e i biancorossi che con 9 potevano stare belli comodi al quarto posto, fa indubbiamente male. Ma dopo 6 gare di un campionato in cui il Grosseto ha dovuto inevitabilmente pagare dazio, per come lo ha approcciato, appare evidente che c'è assolutamente tutto il tempo per risalire la china.
In questa ottica va letto il lavoro sul mercato che va avanti, con la ricerca tra gli svincolati, a questo punto non solo di un centrocampista di qualità (Correa sembra sempre più lontano), ma probabilmente pure di qualcun altro. Insomma, la rosa va bene, ma manca ancora qualcosa. Intanto, c'è da preparare la trasferta di Ancona, con i dorici che in classifica sono dietro al Grifone di una lunghezza. Ci sarà da ragionare sul modulo e scegliere quello più consono. Il 3-4-3 visto con il Forlì è piaciuto a tratti, ma è chiaro che alla fine, rispetto al 3-5-2, ha finito per concedere anche maggiori spazi agli avversari. Pichlmann se sta bene, non è comunque un giocatore da tenere come riserva, perché non sempre si segnano 2 reti dalla panchina. Chiaro che Silva cerchi una posizione in campo per Gambino, un altro che, se sta bene, è difficile lasciar fuori. Ma l'equilibrio della squadra viene prima di tutto e in fondo, quel 2-2 finale è stato figlio più del caso che di vere e proprie colpe. Se andava dentro la traversa di Gambino, oggi parleremmo di ben altro. (p.f.)
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