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Grosseto

l’ortopedico costa ospite del panathlon

Tra brividi da Gp e commozione per l’Africa

Tra brividi da Gp e commozione per l’Africa

GROSSETO. Emozioni, sì. Ma anche commozione. Perché Claudio Costa, l’ortopedico del Motomondiale, non è soltanto il medico dei giri di pista da brivido. È anche l’animatore di un progetto destinato a...

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GROSSETO. Emozioni, sì. Ma anche commozione. Perché Claudio Costa, l’ortopedico del Motomondiale, non è soltanto il medico dei giri di pista da brivido. È anche l’animatore di un progetto destinato a fornire assistenza sanitaria alle popolazioni sanitarie.

E così l’appuntamento del Panathlon club, il primo alla ripresa dopo l’estate, ha abbinato un ospite di prestigio a un evento di valore umanitario. E accanto al presidente del club grossetano, Armando Fommei, c’era anche il governatore dei Panathlon della Toscana, il pistoiese Rinaldo Giovannini.

Costa è l'ortopedico di fama internazionale che per oltre 35 anni con la sua clinica mobile, una vera e propria sala operatoria di pronto intervento, ha seguito tutti gli eventi legati al circuito del Motomondiale.

Costa, ha mostrato un filmato molto emblematico ed a tratti molto emozionante, dove nella prima parte veniva illustrato il progetto "Roadway for Africa". Iniziativa con la quale il dottor Costa ha donato la sua clinica mobile alla popolazione del Senegal al fine di poter fornire assistenza medica e chirurgica alla gente di quel territorio.

Nella seconda parte del filmato l'ospite ha proposto alla platea, e qui davvero la commozione da parte degli intervenuti è stata partecipata e sentita in modo evidente, alcuni degli interventi medici e non solo, che l'equipe della clinica mobile e lo stesso Costa hanno avuto con i vari piloti: come ad esempio quello avuto con lo scomparso campione di motociclismo Marco Simoncelli, purtroppo tragicamente deceduto in un incidente durante il Gran Premio della Malesia di moto Gp del 2011, e ha anche parlato del rapporto e dell'amicizia con l'ex pilota Alex Zanardi, e con il grande campione di ciclismo Marco Pantani.

Dopo la proiezione Costa ha illustrato il perché della nascita nel lontano 1977 del progetto clinica mobile e quale è stato lo scopo e la finalità dello stesso. Ha poi ripercorso tutte le tappe che negli anni si sono sviluppate attorno a tale attività, che è stata ed è tutt'ora incentrata al pronto intervento medico e soprattutto chirurgico sul circuito dove si corrono le gare del Motomondiale.

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