Proteste
La prima palla è di Cetis e Cappuccini
Domani sul diamante garadue per l’Enegan nella finale di serie A
GROSSETO. Saranno Rolando Cretis e Alessandro Cappuccini, i più grandi lanciatori italiani nella storia del Bbc Grosseto, a lanciare la prima pallina di garadue della finale di serie A tra Enegan Grosseto e New Black Panthers Grosseto, in programma domani alle 20,30. I due indimenticabili campioni concluderanno una cerimonia organizzata per rendere omaggio «a tutti coloro che hanno portato il baseball grossetano ai massimi livelli». Sarà l’occasione per rivedere sul diamante giocatori, dirigenti, tecnici, che hanno contribuito alla conquista di quattro scudetti, di due trofei internazionale, ma soprattutto a far conoscere Grosseto nel mondo.
Hanno già confermato la partecipazione Federico Giannoni, Federico Cipriani, Marco Foschiani, Luca Luongo, Fabio Toniazzi, Alessandro Bianchi, Marco Mazzieri, Walter Biadi, Mauro Bertaccini, Daniele Del Santo, Stefano Cappuccini, Alessandro Cappuccini, Rolando Cretis, Ildo Guazzini, Gianfranco Guazzini, Francesco Casolari, Francesco Petruzzelli, Lino Luciani, David Rigoli, Alessandro Monaci, Luciano Varricchio, Fabrizio Macchi, Franco Bellugi, Vic Luciani, Roberto Piccioli, Brunero Attriti, Armando Cipolletti, Bruno Tascini, Alvaro Biagianti, Fausto Maggio, Armando Falconi, Giorgio Ciampolini, Mario Mazzei, Claudio Banchi.
«L’idea è venuta fuori - spiega Alessandro Boni, direttore sportivo dell’Enegan - parlando con Daniele Del Santo. Abbiamo voluto chiamare a raccolta tutti gli ex biancorossi per dare il giusto tributa a chi ha speso tanto per questa maglia». La cerimonia di consegna dei diplomi, prevista per le 20,15, chiuderà una giornata che si aprirà alle 15,30 con la disputa di gara1. «Ci sarebbe piaciuto - aggiunge Boni - disputare allo Jannella l’ultima gara della finale, ma sinceramente così abbiamo più possibilità di ipotecare lo scudetto. Il Ronchi? E’ una buona squadra. Ci ha costretto al pareggio, anche se non mi ha impressionato nell’ultima dei playoff. Sono bravi sul monte e in difesa e questo li rende compatti. Hanno vinto con il Castiglione e vanno quindi rispettati. Tutto sarà comunque nella mazza dei ragazzi del Grosseto: se faranno il lavoro come a Sala Baganza avremo ottime chance di successo».
(m.cal.)
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