Sicurezza
L’Invicta debutta in Coppa Italia
A Sabaudia il primo turno: manca Giorgi, curiosità per Torre
GROSSETO. La meta è Sabaudia, dove alle 18 l'Invictavolleyball farà il suo esordio ufficiale. I ragazzi allenati da mister Fabio Pantalei giocheranno in casa del Top Volley Risparmio per il primo turno di Coppa Italia della serie B2.
La competizione è articolata in sei giornate e oltre ai biancorossi vede nel girone 4, anche il Monini Spoleto, il Life Comunity di Roma e il Top Volley Risparmio. In pratica si giocherà tutti i fine settimana, con qualche turno infrasettimanale, per arrivare all'inizio del campionato previsto per prossimo 18 ottobre. L'Invictavolleyball vuole fare bella figura, anche se la manifestazione servirà sopratutto come preparazione al campionato. Quanto il gruppo dei giocatori si è affiatato e nello stesso tempo, quanto ci vorrà per arrivare alla prima giornata di serie B2, nella migliore condizione possibile. Nel frattempo, la squadra maremmana ha cominciato a sudare dal 20 agosto, prima con le sedute atletiche e poi passando in palestra con la parte più strettamente tecnica. E' probabile che a Sabaudia vedremo una squadra molto imballata e poco reattiva per la prima gara che vale i tre punti della classifica. La formazione grossetana si presenta a questo nuovo appuntamento completamente rinnovata e carica di aspettative. La qualità tecnica del sestetto biancorosso è notevolmente aumentata con l'arrivo ex nazionale Torre e dello schiacciatore Durante.
Dopo due quarti posti, nelle ultime due stagione la società grossetana vuole fare il giusto salto di qualità. Non ci sarà il centrale Giorgi, lasciato a casa da mister Pantalei per un problema al tendine d' achille. Per sostituirlo in ballo ci sono due nomi: Cocco e Benassi. Dopo l'ultimo allenamento di rifinitura, Pantalei deciderà chi sarà partente nel sestetto titolare. Esordio assoluto anche per il giovane Caldelli come libero: «Non so quale sarà la nostra reazione in campo” - Spiega alla vigilia del match coach Pantalei - Arriviamo da settimane di duro lavoro atletico e meno tecnico. Per questo non mi aspetto molto dai miei ragazzi. Voglio vedere anche come Torre si troverà con i nuovi compagni».
Massimo Galletti
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