Sicurezza
Franceschini corre l’Eroica con bicicletta e baffi d’epoca
GROSSETO. Se si chiama “Eroica” un motivo c’è. Perché quella corsa ciclistica - 270 km, 3.700 metri di dislivello, bici d’epoca - è veramente un’impresa. Chi vi partecipa e la porta a termine, può...
GROSSETO. Se si chiama “Eroica” un motivo c’è. Perché quella corsa ciclistica - 270 km, 3.700 metri di dislivello, bici d’epoca - è veramente un’impresa. Chi vi partecipa e la porta a termine, può definirsi davvero un eroe.
È il termine di cui può fregiarsi un atleta di Ribolla, Stefano Franceschini (Marathon Bike), che vi partecipa per il secondo anno consecutivo. Appuntamento il 5 ottobre a Gaiole in Chianti insieme ad altri 9 atleti su soli 10 atleti selezionati. Franceschini salirà in sella a una Dei del 1925 con giro ruota; massimo rapporto 50x24 e minimo 50x18. Un abbigliamento di lana e tanto sudore e perlopiù con una bici di oltre 20 chilogrammi, rendono bene l'idea di quando sia duro pedalare in queste condizioni in strade sterrate (lui comunque a Gaiole scende solamente nel tremendo strappo delle Sante Marie). Franceschini si è calato in pieno nel ciclismo dei primi anni del 900. La bici l’ha tovata tempo fa in una discarica della zona. E poi ha aggiunto un "baffetto" che rievoca fedelmente i nostri avi.
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