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Un maremmano su e giù per le Alpi
Vagaggini partecipa alla massacrante Tor des Geants in Val d’Aosta: 330 km in 150 ore, dislivello 24mila metri
GROSSETO. Un maremmano, per la prima volta, si appresta a sfidare a piedi le più alte vette della Valle d'Aosta.
È Paolo Vagaggini, geometra grossetano che, per una settimana, da domenica 7 al 14 settembre, sarà impegnato sulle dure salite e discese della Tor des Geants, Endurance Trail della Valle d'Aosta. La gara unica di 330 km da effettuare in velocità libera nel tempo massimo di 150 ore, anche di notte, prevede infatti un notevole dislivello di 24.000 metri, è di categoria Ultra, come sono chiamate le gare podistiche che superano i 100 km, a piedi su percorso sterrato, che partirà domenica mattina alle 10, si articolerà lungo vette e sentieri spesso insidiosi che toccheranno quattro picchi della splendida regione italiana: da Courmayeur gli atleti toccheranno, nell'ordine, Valgrinsenche, Cogne, Donnas, Gressoney St.Jean, Valtournenche, Ollomont, per far poi ritorno nel celebre centro sciistico.
Un tracciato davvero impegnativo, che saggerà la resistenza dei 660 atleti iscritti provenienti da 70 paesi di tutto il mondo e che metterebbe paura a qualunque scalatore amatoriale ma non al forte atleta grossetano, nella vita geometra di professione ed iscritto al collegio grossetano, di cui è anche consigliere, nella cui sede è avvenuta la presentazione dell'evento.
«Sarà principalmente una sfida a me stesso – spiega Vagaggini, che fa parte anche della squadra Sbr3 di triathlon ed iscritto Uisp – voglio mettermi alla prova ed arrivare in fondo, ho effettuato l'iscrizione online sul sito della manifestazione ed eccomi pronto alla partenza. Durante l'anno mi sono preparato prima in Maremma, sfruttando sia le colline di Tirli ed il territorio tortuoso del Parco della Maremma, poi sulle Dolomiti prendendo parte ad alcune gare con distanza massima di 60-120 km. Sarà una questione di testa, così come dovrà reggere il fisico, oltre a sperare in un clima favorevole che, però, dalle previsioni non sembra essere proprio rassicurante».
La montagna, si sa, è bellissima ma spesso porta a pericoli se si è sprovveduti ma Vagaggini, come tutti gli atleti, sarà fornito del kit di sopravvivenza necessario per percorrere i 330 km in massimo 150 ore. Oltre alla presenza di mezzi di soccorso terrestri ed aerei, infatti, ogni atleta dovrà autogestirsi: sarà fornito di gps satellitare ed un chip per rileverà la propria posizione ed aggiornare in tempo reale il suo passaggi, di zaino con altri accessori e torce; il rifornimento di cibo verrà assicurato ogni 10 km e potrà riposare ogni 50-60 km.
«Un apposito link sul sito www.tordesgeants.it – continua Vagaggini – riporterà le foto che faremo ai vari Qcode installati lungo i sentieri farà vedere dove ci troveremo».
Vagaggini è già balzato agli onori delle cronache sportive locali per aver partecipato, in passato, ad altre manifestazioni di rilievo, come Ironmen 2011 a Zurigo, 2012 a Kalmar (Svezia) e quest'anno, nella Sudtirol UltraSkyrace e Dolomites Skyraces.
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