Attenzione
«Non vogliamo né Ceniccola né Bagattini»
GROSSETO. Sulla questione societaria, scendono in campo anche i “Ragazzi della Curva Nord”, attraverso un comunicato: «Dopo aver seguito con attenzione la vicenda, legata al mancato passaggio di...
GROSSETO. Sulla questione societaria, scendono in campo anche i “Ragazzi della Curva Nord”, attraverso un comunicato: «Dopo aver seguito con attenzione la vicenda, legata al mancato passaggio di proprietà, dalla famiglia Camilli al gruppo rappresentato da Enrico Ceniccola e dopo alcuni articoli apparsi su internet e carta stampata, i Ragazzi della Curva Nord biancorossa sente il dovere di far conoscere il proprio pensiero. Fermo restando che siamo lieti del rientro in pieno di Piero Camilli, auspichiamo che al presidente torni adesso anche la voglia di costruire una buona squadra, così come ha sempre fatto da 14 anni a questa parte.
Per quanto riguarda invece il gruppo di imprenditori che aveva siglato il compromesso di acquisto, diciamo loro che non li vogliamo alla guida del Grifone. Non li vogliamo, perché non ci piace che di questo gruppo faccia parte Ermanno Pieroni, i cui trascorsi in altre società calcistiche, non ci piacciono affatto.
Non li vogliamo, perché è inammissibile che un dirigente (Ceniccola), quale primo acquisto della prossima squadra, presenti il proprio figlio. Magari anche un ottimo giocatore, questo non possiamo saperlo, ma queste sono cose da campionati dilettantistici che secondo noi, non rappresentano un buon biglietto da visita. Infine non li vogliamo, perché la persona designata a divenire presidente, ovvero l'avvocato Bagattini, probabilmente persona degnissima, ha nel suo trascorso lavorativo, tra i clienti difesi, Luigi Spaccarotella, ovvero il poliziotto imputato a suo tempo per omicidio volontario, del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri. Un insieme di cose che non ci piacciono e che non vogliamo veder associate ai colori del Grifone».
(p. f.)
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