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Grosseto

IL COMANDANTE

«Fino a ottobre rimango io il proprietario della squadra»

GROSSETO. Piero Camilli ufficialmente non ha mai informato il gruppo di Ceniccola delle intenzioni di andare avanti personalmente, sia per quanto riguarda il mercato, sia per quello che riguarda i...

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GROSSETO. Piero Camilli ufficialmente non ha mai informato il gruppo di Ceniccola delle intenzioni di andare avanti personalmente, sia per quanto riguarda il mercato, sia per quello che riguarda i rapporti con la città. È anche vero che i nuovi proprietari non si sono ancora presentati alla città e la loro presenza è legata solo alle dichiarazioni rilasciate sabato scorso allo stadio, alla visita alla squadra nello spogliatoio e all’annuncio del mister Venturi. Un atteggiamento che non è piaciuto a Camilli, che lunedì ha congelato la trattativa, tornando al timone della società che è sua da quattordici anni.

In questo ambito rientra anche l’incontro avuto ieri mattina nella casa comunale con il sindaco Emilio Bonifazi.

Accompagnato dall’amministratore unico Luciano Cafaro e dal direttore generale Fabrizio Sonnini, che saranno i suoi collaboratori più stretti in questa fase e gestiranno la stagione dal punto di vista organizzativo, Camilli ha chiesto l’incontro al primo cittadino per sistemare la questione relativa alla convenzione con il Comune per la gestione dei tre impianti, lo stadio Zecchini, il sussidiario Palazzoli di via Michelangelo e il Viviana & Francesca che si trova al Casalone, ma anche per completare le pratiche relative alla sicurezza dello stadio, in modo da giocare a porte aperte la sfida casalinga con la Pro Piacenza, prima di Lega Pro.

«È stato un incontro proficuo, in cui abbiamo sistemato ogni cosa», ha commentato all’uscita dal Comune visibilmente soddisfatto e motivato.

Camilli, prima di rientrare nella sede della società per il summit con il direttore sportivo Vincenzo Minguzzi allo scopo di studiare le strategie di mercato («Arriveranno sei-sette giocatori di esperienza per dare qualità alla squadra», anticipa), ha spiegato anche brevemente la situazione della cessione al gruppo rappresentato dall’ex guardalinee Enrico Ceniccola.

«Abbiamo fatto il compromesso - dice Camilli - ed ho avuto una somma di 250.000 euro a garanzia per il passaggio del 40% delle quote. A fine ottobre, se arriverà tutta la fideiussione (circa 400.000 euro, compresi i 47.000 euro, ndr.) ci sarà l’atto di vendita della società. Quindi fino a quel momento rimango io il proprietario».

Il Comandante chiarisce anche perché ha ripreso in mano la situazione, dopo aver fatto il compromesso.

«Al momento - sottolinea il sindaco di Grotte di Castro - non ci sono le garanzie tecniche da parte del gruppo che ha deciso di rilevare la società, per cui ho deciso di occuparmi personalmente di rinforzare la squadra, di renderla pronta ad affrontare un torneo impegnativo ed affascinante come la serie C unica». (m.cal.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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