Sicurezza
Convenzione per lo stadio Camilli incontra il sindaco
Con Bonifazi il patron parlerà anche della questione campi di allenamento Ceniccola: «Per noi nulla è cambiato». Minguzzi: «Mercato sempre più difficile»
GROSSETO. La novella dell'estate biancorossa va avanti e il capitolo odierno propone agli ormai stremati tifosi unionisti l'incontro in Comune, questa mattina, tra il sindaco Bonifazi e il patron del Grifone, Piero Camilli.
Si parlerà della convenzione per l'uso dello stadio, ma anche dei campi di allenamento (il Palazzoli e il Viviana & Francesca). Il patron provvederà anche a preparare i documenti da consegnare alla Prefettura per avere l’agibilità dello stadio per l’esordio casalingo nella serie C unica contro il Pro Piacenza del prossimo 31 agosto. A ulteriore conferma di un netto dietro front, la richiesta già fatta anche alla Tiemme per i pullman per la prossima stagione sportiva. Dunque, a quanto pare, si va avanti ancora sotto la stessa bandiera.
La cessione della società, al gruppo rappresentato da Enrico Ceniccola, sarebbe definitivamente tramontata. Mancanza delle garanzie richieste, secondo la versione della proprietà. Di parere completamente opposto, proprio Enrico Ceniccola che ribadisce quanto detto già il giorno prima: «Per quanto mi riguarda, i soci che rappresento non mi hanno comunicato nulla. Leggo dai giornali che Piero Camilli ci avrebbe ripensato, ma noi rimaniamo in attesa che la proprietà ci dica data e ora, per la firma del passaggio delle quote. Posso solo dire che all'atto della firma del compromesso, avevamo messo degli step che noi abbiamo rispettato, uno ad uno, nell'avvicinamento verso la conclusione dell'affare. Certo, se poi Piero Camilli dovesse cambiare idea, vedremo quali saranno i passi da compiere, ma adesso non voglio pensare a questa eventualità, perché come ripeto, siamo fiduciosi che l'acquisto da parte del nostro gruppo, vada a buon fine».
Conferma anche circa la prosecuzione del ritiro di Montedinove, per quanto riguarda i 13 giocatori “bloccati”, agli ordini di mister Venturi: «Sono ancora al lavoro, ma se la situazione di stallo dovesse protrarsi e se entro domani non ci dovessero essere novità, vedremo un po' cosa fare, perché è chiaro che è frustrante, per tecnico e giocatori, allenarsi senza avere ancora la certezza di giocare un campionato, così come sembrava sino a pochi giorni fa».
Dove stia la verità, risulta difficile da capire. Lo stesso Vincenzo Minguzzi, designato a tornare al lavoro per il Grosseto come diesse, è rientrato in fretta e furia dalle vacanze in Puglia con la famiglia. «Premetto che ancora non ho parlato con nessuno. Lo farò domani (oggi, ndr), direttamente a Grosseto con il presidente, per capire il da farsi. Per quanto ne sapevo, la società era stata ceduta e il sottoscritto non rientrava nei piani della nuova società. Di sicuro, posso dire che ogni giorno che passa rende più difficile l'allestimento di una squadra, in quanto i migliori sono stati presi e su quelli liberi rimasti senza contratto, c'è il rischio che si scateni una competizione tra le società a caccia di rinforzi. Ma queste sono tutte cose che vedremo, nel caso, nei prossimi giorni».
Il piano B della proprietà è noto e prevederebbe un maggiore coinvolgimento di Luciano Cafaro nel ruolo di amministratore unico e di Fabrizio Sonnini, quale direttore generale. Non è neppure da escludere che in panchina non possa andare avanti la coppia degli allenatori Russo e Picardi. Ma è evidente che ancora tutto risulta alquanto nebuloso.
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