Il Tirreno

Grosseto

Colpo di scena, Camilli torna in sella

di Maurizio Caldarelli
Colpo di scena, Camilli torna in sella

Il Comandante contesta le scelte tecniche della nuova società: «Al mercato penso io, poi sulla cessione si vedrà»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Finché non ci saranno le necessarie garanzie, la società è di mia proprietà. Sarò io, con i miei uomini, a creare la squadra per la prossima Lega Pro».

Clamoroso colpo di scena nella cessione del Grosseto: il patron Piero Camilli mette nel congelatore la trattativa con la cordata rappresentata da Enrico Ceniccola, il commercialista romano che giovedì scorso ha sottoscritto il compromesso ad Acquapendente.

Una situazione inattesa alla quale si è arrivati dopo una giornata frenetica, conclusa da un incontro a Grotte di Castro tra il patron Camilli, l'amministratore unico Luciano Cafaro e il direttore generale Fabrizio Sonnini.

Una riunione convocata in fretta e in furia, per annunciare la volontà di dare il via personalmente al mercato per rinforzare la squadra, a nemmeno quindici giorni dall'esordio con il Piacenza allo Zecchini.

«Al mercato penserà Vincenzo Minguzzi - anticipa Camilli - è un nostro dipendente e si metterà subito al lavoro».

«I nostri soci - dice Enrico Ceniccola - sono caduti dalle nuvole dopo aver letto le dichiarazioni di Camilli. Chiederemo lumi».

Per Ceniccola è un fulmine a ciel sereno, anche se Camilli ha maturato probabilmente la decisione nel corso del fine settimana. Sembra che al Comandante non sia piaciuto l'atteggiamento dal gruppo dei soci rappresentati da Ceniccola: in particolare non ha gradito la scelta di Simone Venturi (che sta lavorando ad Ascoli con l’ex Spal Stefano Baldoni), ritenuto non altezza della situazione. «Voglio che si vada avanti con Russo e Picardi», sembra abbia detto Camilli, che ha storto anche la bocca sul fatto che il primo acquisto della nuova società sia stato Alessio Ceniccola, un difensore classe 1994, figlio del futuro amministratore delegato. Nella stessa situazione, il presidente del Grosseto fece smettere di giocare il figlio Vincenzo, stella della Castrense. Sulla decisione di riprendere in mano momentaneamente la situazione, insomma, sembra che non ci siano solo garanzie di natura economica, ma anche tecnica. Camilli vuole controllare personalmente la squadra che disputerà il prossimo campionato. Poi potrà pensare anche al passaggio di proprietà. A questo punto sembra improbabile che si arrivi alla firma nel corso del fine settimana, come era previsto. Più probabile uno slittamento alla fine di ottobre, con risvolti impronosticabili.

«La trattativa può benissimo essere conclusa - afferma Camilli - Il Grosseto è un bell’affare, ma per facilitare le cose al mercato provvediamo noi».

Cosa succederà adesso? Se non ci saranno altre sorprese, si proseguirà con il programma studiato prima del compromesso. Camilli si affiderà ai suoi collaboratori di Grosseto, Sonnini e Cafaro (che avranno a disposizione un budget per l’organizzazione della stagione), oltre a Chiara Zuppardo ed Elena Fazzi. A rinforzare la squadra penserà Vincenzo Minguzzi.

Non ci saranno per adesso novità sotto l’aspetto tecnico: Giacomo Russo e Roberto Picardi rimangono sulla panchina biancorossa e nei prossimi giorni avranno a disposizione un gruppo di giocatori di esperienza, da affiancare a quelli più giovani che non verranno ritenuti ancora pronti per giocare in una categoria importante come la serie C unica.

Nei prossimi giorni Camilli sarà in città per firmare la convenzione con Bonifazi e per spiegare agli sportivi come mai si è giunti a questa interruzione improvvisa delle trattative di cessione della società.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa