Il Tirreno

Grosseto

«Dispiace che non ci sia un imprenditore locale»

«Dispiace che non ci sia un imprenditore locale»

Parla il Comandante che è riuscito a portare la squadra in serie B: tanti ricordi e un filo di amarezza

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Dunque stavolta è tutto vero; Piero Camilli cede il Grosseto, 14 anni dopo. A confermarlo, lo stesso patron del Grifone, raggiunto telefonicamente. «Abbiamo firmato un compromesso di vendita – spiega – dopo ferragosto sistemeremo tutti i dettagli».

Ma a chi ha venduto?

«Abbiamo firmato con Enrico Ceniccola, un ex guardalinee della massima serie che rappresenta un gruppo di imprenditori, romani, toscani e umbri che hanno fornito le garanzie che avevo richiesto».

Parliamo della fidejussione e della tassa d'iscrizione da lei anticipati, giusto?

«È così. Lasciatemi dire anche che chi prende il Grosseto oggi, fa un vero affare. Mi spiace soltanto che non ci sia nessuno di Grosseto nella prossima dirigenza, ma evidentemente la città non riesce ad esprimere niente sotto questo aspetto».

Cosa si sente di aggiungere?

«Che è stata una bella avventura. Ci ho messo tanti soldi in questi anni nel Grosseto, per poi ritrovarmi con 1000 persone allo stadio in serie B. Tante gioie, ma anche tante amarezze e alla fine lo sapete, mi ero veramente stancato».

A chi le subentra cosa vuol dire?

«Non posso che fare tanti auguri. Il Grosseto resterà nel mio cuore. Abbiamo raggiunto traguardi impensabili e che credo che ben difficilmente saranno ripetibili. Anche il mantenimento della categoria, per una piazza così non sarebbe poco. Oggi, in serie A abbiamo 3 ex allenatori del Grifone (Sarri, Allegri e Pioli, ndr), più non so bene neanche quanti giocatori che hanno vestito la nostra maglia. Credo che qualcosa questo voglia significare».

Una lista impreziosita anche da Donati e Immobile che giocano in Bundesliga, aggiungiamo. Dunque stavolta è tutto fatto?

«Se non succedono cose clamorose si. Ripeto, il compromesso è stato firmato, per cui dovremmo esserci».

Per i dettagli quindi, dobbiamo attendere la settimana prossima. Ma un piccolo legame, tra Piero Camilli e il Grosseto, potrebbe rimanere: «Sono disponibile per quanto riguarda lo sponsor della maglia biancorossa. Non alle cifre di una volta, ma se me lo chiederanno, darò la mia disponibilità». Probabile quindi, che il marchio Ilco, rimanga anche per il prossimo campionato.

Per quanto riguarda allestimento della squadra, nuovo allenatore e quanto altro?

«A questo punto, mi pare evidente che ci penserà la nuova proprietà».

Dunque, si volta veramente pagina. Si chiude un’era fantastica, col Grosseto che non arrivò in A solo per i motivi che tutti ben conosciamo. Chi subentra, è atteso da una eredità pesante, ma il difficile sarà riuscire a riportare i tifosi allo stadio.

Paolo Franzò

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa